Cuba torna nel mirino di Trump
E’ evidente che l’Iran si è rivelato un terreno di guerra non facile; anche per il paese più armato del mondo.
In caduta verticale la popolarità di Trump; anche a causa degli aumenti del costo della vita e della benzina in particolare.
- Le belle parole non hanno potere contro i conti del borsellino; unico fatto sul quale tutto è sempre evidente a tutti.
In questi casi ha sempre funzionato la “distrazione di massa”; ovvero
- trovare un altro obbiettivo dove accentrare l’attenzione dei popoli.
Il governo cubano rappresenta una minaccia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti ? Così sostiene Trump.
Cosa ha detto Trump durante una cena in Florida?
Trump ha sostenuto che gli Stati Uniti “prenderanno Cuba quasi immediatamente” e che: “Sulla via del ritorno dall’Iran faremo arrivare una delle nostre grandi navi, forse la portaerei USS Abraham Lincoln, la più grande del mondo, si fermerà a circa 100 metri dalla costa e loro diranno: ‘Grazie mille. Ci arrendiamo’”.
Intanto, continua e si inasprisce l’embargo imposto dal 1960, da parte degli USA contro Cuba; il più lungo della storia contemporanea.
Infatti, i presidente Donald Trump ha introdotto, per Cuba,
- nuove sanzioni ancora più pesanti rispetto al passato.
Il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodríguez ha chiamato misure “coercitive unilaterali”, le nuove sanzioni di Washington accusandole di
- violare il diritto internazionale e lo statuto delle Nazioni Unite.
Il presidente Miguel Díaz-Canel ha escluso l’ipotesi di dimissioni.
Ma l’esempio di Maduro/Venezuela, ci fa pensare che la debole Cuba potrebbe essere il prossimo obbiettivo di “distrazione di massa”.
———————- COPERTINA: “Aiuto ci stanno uccidendo” 2010 stampa a mano – tecnica carborundum e china – particolare – “Grazia Seregni Copyright© All rights reserved –