Ingresso gratuito – l’uomo ha deciso di investore nello spazio – enorme aumento delle missioni nello spazio
MONDI LONTANI AL PARCO MILCOVICH
Mercoledì 27 maggio una serata divulgativa sulla geologia planetaria con musica

Una vera e propria
- flotta di sonde sta studiando pianeti rocciosi, lune ghiacciate e altri corpi celesti ai confini del nostro Sistema Solare.
- Sulla Luna e su Marte operano già lander e rover, e presto ne arriveranno altri.
Alcune missioni hanno persino riportato sulla Terra campioni di lontani asteroidi, mentre molte altre sono già in fase di sviluppo.
La presenza umana stabile sulla Luna non è più soltanto fantascienza: potrebbe diventare realtà nel giro di pochi anni, nel polo sud lunare o persino sotto la sua superficie.
Anche missioni come Artemis II, che ha riportato un equipaggio in orbita attorno alla Luna dopo oltre 50 anni, mostrano che
- il nostro satellite è tornato ad essere una priorità concreta dei programmi spaziali internazionali e che si sta aprendo una nuova stagione dell’esplorazione. In questa incredibile avventura c’è una scienza che svolge un ruolo fondamentale: la geologia.
Se ne parlerà mercoledì 27 maggio, alle ore 18:30, in una serata divulgativa organizzata dal Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova all’interno di “Arcella Bella”, il festival estivo che si svolge al Parco Milcovich in via Jacopo da Montagnana a Padova. Nell’area dibattiti, Matteo Massironi, Francesco Sauro, Anna Barbaro e Luca Valentini proporranno un suggestivo percorso all’interno della geologia planetaria, tra campioni di meteoriti, grotte remote che offrono un modello per comprendere le cavità sotterranee su Luna e Marte e approcci sostenibili per progettare infrastrutture a supporto di una futura presenza umana sul nostro satellite.
L’incontro, intitolato “Mondi lontani. Leggere lo spazio attraverso le geoscienze planetarie”, sarà l’occasione per scoprire perché le conoscenze geologiche saranno sempre più centrali per l’esplorazione spaziale e quali sono le numerose attività in cui oggi sono impegnati i geologi planetari.
Ad accompagnare il racconto della geologia planetaria sarà anche un trio di musicisti composto da Patrizia Pozzobon (voce e violino), Juan Martin Oyhenart (chitarra) e Francesco Russo (tastiere e voce), che proporrà sonorità ispirate al viaggio e alla scoperta, creando un ponte tra musica, spazio e scienza.
La serata sarà anche un’occasione per scoprire come le geoscienze planetarie stiano diventando un ambito sempre più centrale nella ricerca e nella formazione universitaria, anche grazie al nuovo curriculum in “Planetary Geosciences” che il Dipartimento di Geoscienze proporrà dall’anno accademico 2026/2027 all’interno della Laurea magistrale “Geoscienze per la Terra, l’ambiente e i pianeti”
L’incontro è ad ingresso gratuito.