La fuguraccia ha funzionato – ma come reagiranno Putin e la Russia ?
Una lunga nuvola di fumo nero all’orizzonte è apparsa ieri sullo sfondo di tutte le registrazioni TV panoramiche di San Pietroburgo.
Un ben orchestrato e scenografico minaccioso scenario è stato mostrato a tutto il mondo; una vera burla mediatica giocata ai danni della Russia.
All’inizio dell’inaugurazione dell’annuale Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (SPIEF – la “Davos russa”), le immagini trasmesse della città erano solcate da
- una lunga striscia di fumo nero che proveniva dal non lontano porto della città.
Il governatore della “seconda capitale russa”, ovvero San Pietroburgo ieri aveva detto che la città era pronta e sicura al 100% per ricevere i delegati per l’inaugurazione del Forum Economico Internazionale.
Zelensky rivendica l’attentato con quali conseguenze per l’Europa ???
Volodymyr Zelensky:
“I nostri droni hanno volato per oltre 1.000 chilometri, colpendo infrastrutture strategiche che servono direttamente la macchina da guerra russa. È la dimostrazione che nessun centro di potere nemico può considerarsi al sicuro”.
I FATTI
Il bersaglio principale è stato il Maxi-Terminal Petrolifero:
- diversi droni kamikaze hanno eluso i sistemi di guerra elettronica e di intercettazione di prossimità
- e si sono poi schiantati contro le cisterne di stoccaggio, ne è nato un violento e vasto incendio in uno dei poli di raffinazione più importanti della Russia europea.
PRIMA REAZIONE A MOSCA
Ecco come hanno risposto dalla Russia: i nemici, è meglio che non provino cosa vuol dire l’autodifesa russa; anche con testate non convenzionali, ovvero nucleari.