In collaborazione con Fondazione Elpis,
la VII edizione di In-ruins a Venosa e Melfi (PZ)
con la direzione di Nicola Guastamacchia
a cura di Nicola Nitido
Open call: 2 giugno – 2 luglio 2026
Selezioni: entro il 15 luglio 2026
Periodo di residenza: 7 settembre – 11 ottobre 2026

In-ruins torna in Basilicata per la sua VII edizione con un programma di residenza, realizzato in collaborazione con Fondazione Elpis,
- in programma da lunedì 7 settembre a domenica 11 ottobre 2026 tra Venosa e Melfi, nel territorio del Vulture-Melfese, in provincia di Potenza.
- L’open call internazionale è aperta da martedì 2 giugno a giovedì 2 luglio 2026; i partecipanti selezionati saranno annunciati entro lunedì 15 luglio.

Gli artisti e le artiste sono selezionati da una giuria composta da Gianpaolo Cacciottolo – PhD, Curatore e Direttore del Civico Museo Archivio di Etno Antropologia e Arte Contemporanea, Campagna –, Sara Fumagalli – Curatrice, GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Bergamo –, Stefano Mudu – Post-doc in Storia dell’Arte e Cultura Visiva, Università di Bergamo –, Sofia Schubert – Curatrice, Responsabile Mostre e Residenze, Fondazione Elpis, Milano – e Maria Paola Zedda – Curatrice e ricercatrice, PhD candidate IUAV Università di Venezia / PERLa – Performance Epistemologies Research Lab, Direttrice artistica “Le Alleanze dei Corpi”.
I risultati della residenza saranno presentati attraverso una restituzione pubblica a Venosa e Melfi e, nella primavera del 2027, a Milano negli spazi di Fondazione Elpis.
La direzione di In-ruins Residency 2026 è affidata a Nicola Guastamacchia, con la curatela di Nicola Nitido.
Fin dalla sua nascita, In-ruins si configura come una residenza aperta e flessibile, pensata per liberare gli artisti da vincoli predefiniti e favorire processi di ricerca radicali, costruiti in ascolto dei luoghi. I partecipanti hanno accesso diretto ai siti archeologici e a spazi abitativi e di lavoro che permettono un confronto immersivo con il territorio. Ogni edizione prende forma in un contesto specifico, scelto per la sua complessità storica e culturale.
Con la VII edizione, il progetto prosegue il proprio percorso di ricerca artistica e curatoriale nei paesaggi archeologici del Sud Italia, mettendo in dialogo pratiche contemporanee, patrimonio materiale e stratificazioni storiche.
Crocevia millenario costruito attorno all’asse fluviale Ofanto-Sele, il Vulture-Melfese rappresenta da sempre un territorio di connessioni tra il mondo adriatico e quello appenninico, tra la Daunia costiera, la valle del Bradano, la costa ionica e quella tirrenica. Dopo Sibari (nel 2023), Metaponto (nel 2024) e Canosa di Puglia (nel 2025), In-ruins torna dunque in Lucania, attraversando ancora una volta una geografia storica segnata da contaminazioni culturali, passaggi e conflitti.
L’edizione 2026 si sviluppa attraverso il dialogo tra due realtà archeologiche profondamente interconnesse, grazie alla convenzione con i Musei e Parchi Archeologici di Melfi e Venosa, al partenariato del Comune di Venosa — che ospiterà gli artisti e le artiste residenti presso il Convento della Madonna delle Grazie —, al patrocinio del Comune di Melfi e alla collaborazione con Fondazione Elpis, partner del progetto dal 2023. Si rinnova inoltre la sinergia accademica internazionale con AHA Network (Archaeology-Heritage-Art Network) di UCL.
Fulcro della residenza sarà il Parco Archeologico di Venosa, con le testimonianze della città romana di Venusia e il complesso della Santissima Trinità e dell’Incompiuta, riferimento centrale della riflessione curatoriale di questa edizione. Il percorso di ricerca coinvolgerà inoltre il Museo Archeologico Nazionale “Mario Torelli” di Venosa e il Museo Archeologico Nazionale “Massimo Pallottino” di Melfi, ospitato nel Castello di Melfi, tra i più importanti complessi monumentali del Mezzogiorno medievale. A completare il programma sarà il Parco Paleolitico di Notarchirico, uno dei più significativi siti paleolitici europei, che introduce una riflessione sul tempo profondo e sulle trasformazioni del paesaggio.
Simposio, mostra dei risultati della residenza 2023 presso Fondazione Elpis, Milano, marzo 2024. Ph. Carlotta Magrelli
OPEN CALL
L’open call internazionale sarà aperta dal 2 giugno al 2 luglio 2026 e si rivolge ad artisti e artiste, curatori e curatrici, ricercatori e ricercatrici interessati a sviluppare pratiche e progetti in dialogo con il territorio, i siti archeologici e le stratificazioni storiche del Vulture-Melfese.
La residenza si articolerà tra luoghi emblematici del territorio, attraverso i quali In-ruins 2026 propone una riflessione sul rapporto tra archeologia e contemporaneità, articolata attorno a quattro assi di ricerca:
integrazione e resistenza;
incompiutezza e possibilità;
tempo profondo e appartenenza;
macrocosmi e microcosmi.
CONDIZIONI DELLA RESIDENZA
La residenza offrirà:
alloggio gratuito per 35 giorni presso il Convento della Madonna delle Grazie di Venosa;
studio spaces condivisi;
accesso gratuito ai siti archeologici e museali coinvolti;
supporto curatoriale continuativo;
incontri con archeologi e archeologhe, studiosi e studiose, esperti ed esperte del territorio;
budget di produzione fino a 1000 euro lordi;
fee di partecipazione di 500 euro come rimborso spese;
vitto (colazione e cene incluse);
supporto logistico per attività di ricerca e produzione;
restituzioni a Venosa e Melfi, oltre che a Milano, presso Fondazione Elpis nella primavera 2027.
Per maggiori informazioni e per candidarsi, è possibile consultare questo link
INFORMAZIONI E CANDIDATURE
Le candidature dovranno essere inviate tramite il form disponibile sul sito ufficiale.
Sito: www.inruins.org
Email: info@inruins.org
Fondazione Elpis
Villa
Uffici e public program
Via Orti 25, Milano
+39 02 89745372
FONDAZIONE ELPIS
Fondata nel 2020 da Marina Nissim, imprenditrice e collezionista, Fondazione Elpis sostiene la produzione artistica contemporanea con un’attenzione particolare alle nuove generazioni, attraverso un programma articolato di mostre, residenze, laboratori, incontri e progetti diffusi sul territorio nazionale.
L’attività della Fondazione si sviluppa come piattaforma di ricerca e sperimentazione, capace di mettere in dialogo contesti, pratiche e linguaggi diversi, con uno sguardo rivolto a scenari che si collocano anche al di fuori dei circuiti tradizionali dell’arte contemporanea.
Con sede a Milano, nel quartiere di Porta Romana, Fondazione Elpis opera attraverso un sistema di spazi complementari dedicati all’esposizione, alla residenza e alla sperimentazione laboratoriale, pensati per accompagnare il lavoro degli artisti in fasi diverse del processo creativo.
L’identità della Fondazione è strettamente legata a Una Boccata d’Arte, progetto nazionale diffuso che dal 2020 ogni anno coinvolge 20 artisti e artiste italiani e internazionali nella realizzazione di interventi site-specific in 20 borghi italiani, uno per ogni regione. Nato dall’incontro diretto di giovani artisti con i luoghi e le comunità locali, il progetto promuove una pratica artistica fondata sulla relazione e sulla valorizzazione del patrimonio culturale e sociale dei territori.
IN-RUINS
Promosso da Archeofuturo APS dal 2018, In-ruins è un programma di residenza dedicato a esplorare le potenzialità dell’incontro tra arte contemporanea e archeologia attraverso il transitorio insediamento di artisti, curatori e ricercatori nei pressi di siti monumentali del meridione. In-ruins ripensa il territorio attraverso il suo passato, rende antiche rovine luoghi di incontro e porta, nel cuore di territori marginali, la sperimentazione urgente e attuale di creativi internazionali. Affondando le proprie radici in un pensiero meridiano e mediterraneo, il progetto mira a raccontare e valorizzare non solo il patrimonio archeologico ma anche le tradizioni, i miti e le storie delle comunità stesse che da sempre lo custodiscono.
BIOGRAFIE In-Ruins
NICOLA GUASTAMACCHIA – Direttore
È un artista e curatore che lavora sui rapporti tra arte, storia e politica nel contesto europeo e mediterraneo. È dottorando in “Scienze della Produzione Artistica e del Patrimonio” presso l’Accademia di Belle Arti di Catania e ha una formazione interdisciplinare tra giurisprudenza e arti visive, con studi all’Università di Glasgow e alla Kingston School of Art, dove ha frequentato il Centre for Research in Modern European Philosophy (CRMEP). Tra il 2018 e il 2021 è stato Exhibitions Manager presso Richard Saltoun Gallery a Londra. È co-fondatore di VOGA Art Project (Bari) e direttore della residenza In-ruins. Nel 2020 ha ricevuto il premio Cantica 21 promosso dal Ministero della Cultura, con mostre alla Fondazione Pino Pascali e all’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi nel 2021. Nel 2022 ha vinto il Premio Fondazione Ducci (Roma) dopo aver partecipato alla residenza SeaCrossArt a Fez, in Marocco. Il suo lavoro è stato presentato in istituzioni e contesti internazionali, tra cui l’Istituto Italiano di Cultura di Londra e l’Ambasciata d’Italia ad Ankara. Attualmente sta svolgendo un periodo di ricerca presso Universiteti i Arteve di Tirana.
NICOLA NITIDO – Curatore / Residency Manager
Curatore e ricercatore indipendente, formato in Semiotica dell’Arte a Bologna e in Museologia e Patrimonio Culturale tra Madrid e Roma. I suoi interessi di ricerca includono teorie di genere, studi museali e storie delle collezioni, nonché storie delle migrazioni e di diaspore, con approcci multidisciplinari che intrecciano storia dell’arte e antropologia. Oltre all’attività di curatela, svolge la professione di guida turistica, con focus su produzione e di ricerca, per clienti italiani e stranieri, pubblici e privati. Dal 2021 è coordinatore e curatore di In-ruins.
MARIA LUIGIA GIOFFRÈ – Fondatrice e Curatrice sezione performance
Artista e ricercatrice, integra discipline quali performing arts, curatela, arte visiva e scrittura. Formatasi presso Central Saint Martins, UAL, Londra, nel triennio 2024-27 consegue il PhD presso Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico di Roma. Attiva come artista, regista, ricercatrice e curatrice, il suo lavoro e ricerca ha attraversato contesti istituzionali e indipendenti tra cui: Henry Moore Foundation (Uk, 2026); Tanzquartier Wien (AT, 2026); Great North Museum (UK, 2025); Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia (IT,2025); Kunstfort (NL, 2025); Fondazione Imago Mundi (It, 2025); Primavera dei Teatri (It, 2024); Base Milano (It, 2024); La Biennale Di Venezia – Teatro (IT, 2023); Santarcagelo Festival (It, 2022). Collabora come artista per l’Italia con Biennale des Jeunes Créateurs d’Europe et de la Méditerranée per Contested Desires (2024-26). Nel 2025 vince il premio di critica e ricerca per la scrittura sulla danza a cura di Campadidanza Dance Magazine in collaborazione con AiR danza – Associazione Italiana Ricerca sulla Danza, e pubblica all’interno della rivista I001 Umanesimo Tecnologico.
CHIARA MARINO – Programme Manager
È una professionista culturale specializzata nella gestione di mostre e progetti artistici. Ha lavorato presso Richard Saltoun Gallery a Londra, Roma e New York, ricoprendo il ruolo di Director. Attualmente insegna Arts Management presso RUFA – Rome University of Fine Arts. Ha studiato Architettura presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e l’Università della Campania Luigi Vanvitelli, e Management degli Eventi Culturali presso Palazzo Spinelli di Firenze.