Caldo anomalo e non crisi climatica … perché la “crisi” deve essere affrontata

Le parole più frequenti nei telegiornali e giornali, a proposito del caldo di queste estati, sono:

  • caldo anomalo
  • caldo al culmine,

ovvero, solo

  • espressioni che diano l’impressione di eccezionalità e non di  un grave, continuo problema da affrontare.

Come se tutto, finito questo momento critico, potesse tornare come prima. Non si vuole ammettere che il caldo estivo sia ormai una costante; che peggiora di anno in anno e servirebbero  soluzioni serie.

Nessuno spiega che nell’antichità i paesi desertici e dove faceva molto caldo, avevano risolto il problema senza l’uso di commestibili fossili:

  • le case erano costruite in modo che nella parte più alta ci fossero le torri del vento/specie di camini, che aspiravano l’aria calda, che sta in alto, apportando dal basso un forte movimento d’aria rinfrescante.

In Italia ne abbiamo un esempio

  • a Palermo con alcuni capolavori architettonici come il Palazzo della Zisa a Palermo.

Perché non si tiene conto di questa millenaria esperienza, pure ecologica ed economica?

Perché si deve continuare a bruciare petrolio e pagarlo sempre più caro?

————————                          FOTO COPERTINA: 2013 – Grazia Seregni Copyright© All rights reserved

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