L’incessante anelito del genere umano verso il riscatto e la libertà – che i nostri avi hanno pagato con la vita e noi non possiamo buttare al vento questo inestimabile patrimonio ereditato …
Senza patria
di Matteo Righetto
In un unico volume la saga con le vicende di Jole De Boer, dalla Valbrenta di fine ‘800 ai grandi spazi americani. Tra paesaggi mozzafiato, boschi innevati e deserti roventi, Matteo Righetto ha scritto una serie di western letterari originalissimi, di mirabile spessore e atmosfera; romanzi lirici e scarni, che mettono in scena un’eroina delicata e forte come un fiore di tarassaco.
Nevada, fine Ottocento. Sembra il nome di un deserto, invece è un paese della val Brenta.
- Un villaggio ormai spopolato, quasi tutti sono emigrati in America.
Solo tre famiglie sono rimaste, tra cui quella di Augusto De Boer, che
- campa coltivando tabacco e contrabbandando in Austria le eccedenze,
- attraverso cammini aspri e pericolosi, minacciati dalle bestie feroci, dagli agguati dei briganti e dalla sorveglianza dei finanzieri. Jole, la figlia maggiore, ha la sua stessa natura selvatica, la stessa capacità di ascoltare la voce dei boschi e il fischio del vento.
E sarà proprio lei a raccoglierne l’eredità e a vivere, tra l’altopiano di Asiago e quello del Grappa, e poi mille miglia lontano dai suoi monti e dalla sua valle, avventure incredibili.
Tra paesaggi mozzafiato, boschi innevati e deserti roventi, Matteo Righetto ha scritto una serie di western letterari originalissimi, di mirabile spessore e atmosfera; romanzi lirici e scarni, che mettono in scena un’eroina delicata e forte come un fiore di tarassaco.
Con la sua scrittura pulitissima e quasi materica, riesce a trasmettere
- un’epica intima e solenne:
- l’incessante anelito del genere umano verso il riscatto e la libertà.
Senza patria, Matteo Righetto, Mondadori,