Quali cambiamenti ci aspettano; con la situazione attuale del mondo e con l’arrivo dell’Intelligenza Artificiale e le guerre, i cui sviluppi viviamo giorno per giorno?
Il cambiamento è una regola nelle società.
Restarono immutate solo le società preistoriche, ovvero le società dei cacciatori raccoglitori erano più stabili, perché i cambiamenti repentini non erano possibili; salvo cambiamenti esterni come quelli climatici, ma erano lenti.
Come inizia la storia, gli avvenimenti traumatici sono molti: epidemie, guerre, rivoluzioni.
- Gli uomini vivono più vicini e quindi i batteri / virus pericolosi prolificano più facilmente.
Un grande esempio lo troviamo dal 1348, con la peste del Boccaccio.
Già erano diffuse molte malattie, che aumentavano la mortalità delle masse; mancando i servizi igienici/fognature; solo le acque di un fiume di una città potevano facilmente diventare pericolose e così pure per i rifiuti abbandonati.
Ma la peste del 1300, arriva in un mondo che già conosce gli scambi culturali; Marco Polo era già andato in Cina e la peste arrivò dall’Asia.
Le comunicazioni, attraverso i mercanti, funzionavano; si sapeva di fatti lontani e che con che velocità la peste si stava avvicinando.
Chi poteva, le città italiane che erano più avanzate delle altre, regì bene; ascoltando i medici, che si basavano sulla sapienza degli antichi e credendo negli atti religiosi, poichè credevano nei miracoli.
I medici dissero che la colpa era dell’aria; che trasmetteva il sudiciume.
Si crearono istituti di igiene, si fecero processioni e si sorvegliò chi arrivava da zone con la peste e gli si impedì di entrare nelle nostre città.
Ma l’epidemia arrivò comunque, con un impatto che uccise metà della popolazione, o un terzo della popolazione europea (i dati dell’epoca sono imprecisi); nel giro di pochi mesi.
Iniziò anche la ricerca dei colpevoli; gli ebrei furono i primi ad essere accusati; in Germania in particolare.
Poi la peste terminò da sola.
Di questo periodo rimasero fisse le regole sulla quarantena e quelle sui servizi di igiene. Ma le quarantene
- non piaccevano ai mercanti; che però dovranno rendersi conto che se si blocca la quarantena la malattia torna a diffondersi.
Nel lontano Impero Ottomano, all’epoca del Trecento, non c’èra il clima culturale avanzato come in Europa e lì la peste resterà molto più a lungo che in Europa.
Curiosità su Napoleone
Napoleone, dopo la Campagna di Egitto (1798 e il 1801), violò la quarantena per entrare trionfante a Parigi; per fortuna senza conseguenze.
Altro grande cambiamento della storia fu la Rivoluzione Francese; 5 maggio 1789 al 9 novembre 1799.
Si tratta di un cambiamento epocale,
- la Rivoluzione Francese ha trasformato la società; ha fatto crollare il sistema della monarchia assoluta.
Chi ha dato adito al cambiamento è stata la medesima monarchia assoluta; dove il re fa quello che vuole, è arbito assoluto della situazione.
Quello che definisce la monarchia assoluta è che il re può imporre le tasse che desidera, senza che nessuno possa intervenire (cosa che non avveniva nel Medievo). I re, allora, dovevano negoziare per far pagare quelle pochissime gabelle che riusciva a ottenere).
Ma la società medioevale progredì e diventò più ricca, fu così che i re videro il denaro che girava in abbondanza e loro ne furono attirati; giustificando le guerre per conquistare altri Paesi giustificando tutto con la necessità di giustizia e di gloria.
Come chiedere i soldi al popolo? Nel Medioevo si dovevano convocare mercati, nobili, religiosi e tenere un’assemblea; perché i rappresentanti accetassero di pagare le gabelle, dopo trattative, che poi dovevano essere spiegate l popolo.
Il re impone le tasse senza ascoltare nessuno
I sovrani pensarono poi di annunciare un’imposta, senza chiedere il permesso e questo funzionò, i re allora non convocarono più le assemblee e fecero quello che volevano mentra i sudditi pagano; questo fu la monarchia assoluta.
Si stabilì anche una tassa patrimoniale; un pagamento su tutte le proprietà.
I teorici della Sorbona, riconobbero che il re era padrone assoluto e che potesse prendere quello che vuolesse, perché già possiedeva tutto lui.
Nessuno osò protestare contro il re.
La società europea del Settecento è complessa e a un certo punto qualcuno decise che il re e i suoi debiti, potevano essere messi in dubbio.
Quando Luigi XIV di Francia, cercò di mettere in ordine i grandi debiti accumulati dai re precedenti, gli economisti del momento non accettarono nè la bancarotta, nè di aumentare le tasse e così si decise di ridurre le spese, tagliare i ministeri ridurre gli stipendi d’oro. Ma questo non piacque e il ministro che lo propose venne licenziato.
Si cercò di trovare altri modi per raccogliere denaro cone le lotterie…, ma non bastò e si cambiò ancora il ministro decisore.
Poi si decise di prendere a prestito il denaro; per continaure l’alto livello di spese della corte del re; le spese pubbliche e i prestiti aumentarono.
Gli interessi sul debito pubblico si magiavano il 51% del bilancio; si decise così di chiedere aiuto al Paese e
- lo stesso re
- convocò gli Satati Generali (non lo si faceva dal 1714); ovvero si decise così la fine della monarchia assoluta.
Gli Stati Generali si dichiareranno poi Assembla Nazionale; che si autodefinì superiore al re e
- qui cominciò la caduta del re assoluto e la Rivoluzione Francese.
Nessuno immaginava che
- la Convocazione degli Stati Generali si trasformerà in un atto contro il re e la sua stessa testa.
La Prima e la Seconda Guerra Mondiale – romanzi premonitori e investimenti massicci in armi.
La Gran Bretagna spendeva il 40% del bilancio statale, prima della Prima Guerra Mondiale e la Krupp tedesca (produttrice di armi) aveva 80.000 operai e consumava tanta energia quanto la città di Berlino.
La Seconda Guerra Mondiale è, a differenza della Rivoluzione Francese e della Prima Guerra Mondiale, arrivata quanto tutti se la aspettavano; non come evento impensabile, almeno per gli intellettuali più onesti.
Comunque, prima della Prima Guerra Mondiale (dal 1871), furono stampati
- centinaia di romanzi di grande tiratura e grande successo (oggi definiti la letteratura dell’invasione) in Europa e nel mondo, che parlano di invasioni di vari Paesi;
- questi romanzi furono sovvenzionati dall’industria degli armamenti e dalla politica di una certa tendenza; che sosteneva che si dovesse spendere sempre di più in armamenti.
I temi di questo romanzi, molto popolari, erano; il nemico ci invade (qualcuno ci invaderà e conquisterà e noi saremo schiavi o altro finale, vinceremo). Nei libri, si parlava di Francia, invasa dalla Cina o dagli africani e molte altre varianti del tema.
- Si sosteneva anche che certi imbecilli ignoranti, non capissero che ci si doveva difendere dall’invasore.
Dal 1900 in poi, in tutti i parlamenti europei si discusse per aumentare le spese militari.
Il Conte Schlieffen, sottovalutò in generale gli avversari, dal piccolo Belgio alla grande Russia, e stilò un Piano Schlieffen che
- portò alla sconfitta della Germania nella Prima Guerra Mondiale.
Il Conte Scliffen, nel 1909 lasciò l’incarico che aveva, con un memorandum in cui scrisse:
- siamo circondati da nemici che ci vogliono distruggere; russi, francesi, inglesi, ma resistiamo perché noi siamo ancora una socità abbastanza sana, ma corriamo il rischio di una certa politica e allora
- caleranno gli eserciti di milioni di uomini contro di noi; devastando e ditruggendo tutto.
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