Riapre ai visitatori in Israele una fortezza di 3200 anni fa

Viaggio nel tempo di 3.200 anni: riapre ai visitatori in Israele una fortezza dell’epoca dei Giudici biblici
Immersa nel cuore della Foresta di Guvrin, nelle pianure della Giudea, a soli 40 minuti da Gerusalemme,
- l’antica Fortezza di Gal’on riapre dopo importanti interventi di conservazione, restauro e miglioramento dell’accessibilità. Il sito archeologico offre ai visitatori un’opportunità unica di esplorare la storia biblica di Israele godendo della bellezza naturale e dei suggestivi paesaggi della foresta circostante.

Ieri giovedì 29 ottobre, la rinnovata Fortezza di Gal’on nella Foresta di Guvrin è stata inaugurata a seguito del completamento dei lavori di scavo, conservazione, valorizzazione e accessibilità realizzati dal KKL-JNF e dall’Israel Antiquities Authority, consentendo al pubblico di visitare uno dei siti archeologici più affascinanti dell’area.
La Fortezza di Gal’on si trova nel cuore della Foresta di Guvrin, la cui piantumazione ebbe inizio nel 1963 e che si estende per circa 4.400 dunam.
Situata nelle pianure della Giudea, a circa 40 minuti di auto a sud di Gerusalemme, la foresta comprende conifere, alberi a foglia larga e macchia mediterranea, costituendo una preziosa area verde ricca di fioriture stagionali.
Decine di giovani e volontari hanno partecipato agli scavi di Gal’on.
«La Fortezza di Gal’on offre uno spaccato della realtà geopolitica descritta nel Libro dei Giudici, nella quale Cananei, Israeliti e Filistei combattevano tra loro», spiegano il dott. Saar Ganor e il dott. Itamar Weissbein, che hanno diretto gli scavi per conto dell’Israel Antiquities Authority. «All’inizio del XII secolo a.C., la Terra di Canaan era ancora sotto il dominio egiziano e i suoi abitanti ne erano sudditi. In quel periodo comparvero nella regione altri due protagonisti di primo piano, gli Israeliti e i Filistei, dando origine a una serie di sanguinose lotte territoriali. Sembra che la Fortezza di Gal’on sia stata costruita in una posizione strategica, dominante sulla principale strada che collegava la pianura costiera alle pianure della Giudea, come parte di un tentativo cananeo o egiziano di affrontare la nuova situazione geopolitica».
Il KKL-JNF ha investito circa 400.000 NIS in questo progetto, che ha incluso la conservazione e il restauro della cittadella, il rivestimento delle strutture con un materiale conservativo integrato nel paesaggio e nel carattere del sito, la valorizzazione degli ambienti della fortezza e dell’intera struttura, nonché lo sviluppo delle infrastrutture per i visitatori con parcheggio, una nuova strada di accesso, un’area picnic e un nuovo sistema di segnaletica, completo di posti auto accessibili e di un percorso accessibile fino alla cittadella.
Il sito è stato restaurato nell’ambito di una collaborazione tra il Keren Kayemet LeYisrael – Jewish National Fund e l’Israel Antiquities Authority, impegnati congiuntamente nello scavo, nella conservazione e nello sviluppo del sito, preservandone il valore storico e rendendolo accessibile al grande pubblico, in particolare alle persone con disabilità.
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