ARIA DI GUERRA TRA TURCHIA E RUSSIA ? Perché Erdoğan vuole sfidare Putin ?

LA RUSSIA PRECISA CHE NON INTENDE DICHIARARE GUERRA ALLA TURCHIA MA PRECISA:

-se un jet sconfina per errore si tratta di una frazione di secondi, NON abbastanza per permettere alla contraerea di un altro Paese di  colpire; a MENO CHE NON SIA STATO TUTTO GIA’ PROGRAMMATO PRIMA !

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PREMESSO CHE CHI SI AVVANTAGGIA DELL’ATTACCO AGLI JET RUSSI E’ IL CALIFFATO CHE VEDE DIVIDERSI I NEMICI…dividi et impera (non lo conoscevano solo i romani).

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Difficile ignorare che l’aereo russo è stato abbattuto a pochi giorni dalla nascita dell’alleanza tra russi e francesi, DECISI A COMBATTERE SERIAMENTE  CONTRO  lo Stato islamico.

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Ankara (Turchia), lo dice il quotidiano “IL CORRIERE DLE TICINO”:

 “grande sponsor delle forze ribelli insieme ai Paesi arabi“

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Il fatto che sia il velivolo incendiato dal missile sia i piloti siano caduti in Siria lascia aperti molti dubbi.

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Ankara HA CERCATO  lo scontro con Mosca per trascinare la NATO in un nuovo problema  con i russi dopo quello lungo i confini europei  dell’Ucraina ???

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IN QUESTI CASI NORMALMENTE SI ALZANO IN VOLO AEREI MILITARI CHE “ACCOMPAGNANO” IL JET, FUORI POSTO, VERSO IL CONFINE.

QUANTO SOPRA ACCADE IN PERIODO DI PACE.

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Il velivolo russo colpito non costituiva una minaccia per la sicurezza turca.

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IL PUNTO DI VISTA TURCO

LA TUCHIA SI DIFENDE PRECISANDO CHE DUE JET SONO STATI AVVISATI 10 VOLTE IN 5′, DI AVERE SUPERATO IL CONFINE TURCO; PRIMA SI SONO ALLONTANATI POI SONO RITORNATI; ” UN JET E’ RI-USCITO SUBITO DAL NOSTRO SPAZIO AEREO, L’ALTRO E’ RIMASTO E LO ABBIAMO ABBATTUTO”.

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Putin ha voluto provocare questa situazione, per creare altri problemi alla fragile Alleanza Atlantica che comprende anche la Turchia ? Ma questo non pare credibile alla luce di fatti qui sotto precisati.

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Con l’abbattimento dei jet russi, i turchi hanno  l’occasione di chiedere il rinnovo della presenza della NATO sul suo territorio;  a scopo di deterrenza contro i russi.

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La notizia non può non allarmare il mondo e in particolare l’Europa.

PERCHE’ LA TURCHIA VUOLE SFIDARE PUTIN ?

La tensione con Ankara era alle stelle già  dall’arrivo dei russi nella base siriana di Latakya (settembre scorso).

I raid russi  arrivano vicino al confine turco dove le milizie jihadiste  hanno le loro basi logistiche.

Ankara, lo dice il quotidiano “IL CORRIERE DLE TICINO”

-è “grande sponsor delle forze ribelli insieme ai Paesi arabi“, ed aveva  già denunciato molte violazioni del suo spazio aereo ad opera di Sukhoi russi e Mig siriani inquadrati dai radar guidamissili della difesa aerea turca.

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—- Ankara sostiene di aver lanciato dieci avvisi in 5 minuti prima di colpire. 

—- LA RUSSIA RISPONDE DI NON AVERE RICEVUTO ALCUN AVVERTIMENTO VOCALE

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— LA RUSSIA RISPONDE PRECISANDO ANCHE CHE I TRACCIATI DI VOLO DIMOSTRANO CHE NON È STATO INVASO LO SPAZIO TURCO

— ANCHE   il fatto che sia il velivolo incendiato dal missile sia i piloti siano caduti in Siria lascia aperti molti dubbi; BEN sottolineati da Vladimir Putin

Se i jet russi Sukhoi 24 avessero  voluto volontariamente sfuggire ai radar turchi avrebbero volato a quota molto bassa e ad elevata velocità; cosa che non è accaduta, come dimostrabile dai tracciati.

 L’ordine di abbattere il Sukhoi è stato impartito direttamente dal premier turco, Ahmet Davutoglu che ha subito cercato i contatti con la NATO l’ONU e i Paesi interessati.

La Turchia aveva inviato una lettera ufficiale al presidente del Consiglio di Sicurezza dell’ONU e al segretario generale Ban Ki-moon per condannare i raid aerei di Mosca a ridosso del confine (accusava in particolar modo gli attacchi con bombe a grappolo).

 L’intervento militare russo che  ha impedito la caduta del regime siriano ed aiuta le truppe di Damasco a riconquistare il terreno perduto, non è accettabile da Erdoğan e dalle monarchie del Golfo, che sostengono i ribelli.

La Turchia teme anche che la sconfitta dello Stato islamico e degli altri movimenti jihadisti ad opera dei russi,  rafforzi le milizie curde creando la possibilità di una saldatura tra il Kurdistan iracheno e siriano.

INFATTI, dal 22 luglio, quando la Turchia ha aderito alla Coalizione contro lo Stato islamico, ha usato i suoi cacciabombardieri quasi esclusivamente per colpire le milizie curde e non quelle jihadiste.

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RISULTATO:

la NATO ha due suoi Stati membri dei quali uno spara ai russi (Turchia) e l’altro  è il loro miglior alleato contro il Califfato (Francia).

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