“Cominciando dagli ultimi” è stato il libro che ha segnato la formazione di Gandhi.
Mohandas Gandhi – il “Mahatma” scriveva:
“… tutti ammettiamo che le cosa malvage siano da evitare...” ma …
“… nella ricerca della felicità del maggior numero, gli occidentali sono convinti che sacrificare una minoranza non sia davvero dannoso“.
“L’interesse per se stessi assorbe le nostre energie e paralizza la nostra capacità di distinguere il bene dal male”.
Poche parole per cercare di spiegare, anche attraverso il punto di vista del “Mahatma” Gandhi, il pensiero dell’autore del libro di cui desidero parlare oggi; John Ruskin. Il libro “Cominciando dagli ultimi” ci parla di una società amaramente e profondamente diseguale, come quella descritta in “David Copperfield”.
Ho quindi ri-letto il libro, scritto a metà dell’Ottocento, da Charles Dickens “David Copperfield”; quando l’industrializzazione inglese aveva portato a terribili condizioni di vita per la maggioranza della popolazione e vi ho trovato altissime analogie con il presente (dal Bangladesh agli schiavi dei pomodori in Italia) e le prospettive del futuro dell’umanità, quando l’Intelligenza Artificiale occuperà la maggioranza degli attuali posti di lavoro.
Dovrebbe ormai essere evidente a tutti che il famoso PIL, non rappresenta nulla del benessere della maggioranza dei cittadini di una nazione, ma solo la sua ricchezza.
Nel mondo, lo ha ben capito il principe del Bhutan che nella sua nazione non vuole parlare di Pil (Prodotto interno lordo), ma di Fil (Felicità interna lorda).
Non a caso, il tanto ripianto Papa Francesco, apprezzava leggere l’autore del libro Cominciando dagli ultimi, John Ruskin; un fervente cattolico, ma molto interessante anche per chi non ha fede o ha una fede diversa, ma dà importanza al rispetto dei diritti di tutti gli esseri umani.
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Cominciando dagli ultimi
di John Ruskin
Introduzione di Luigino Bruni.
Cominciando dagli ultimi è prima di tutto un grido in difesa della giustizia.
Alle porte della Seconda Rivoluzione Industriale, di fronte alle masse di lavoratori e operai che si riversano nelle città, John Ruskin si propone di definire cosa sia la ricchezza nella convinzione che esistano
- virtù morali essenziali al suo raggiungimento e
- superiori alla tanto acclamata “legge di mercato”.
- Oggi hai venduto il pane a un buon prezzo: l’hai venduto
- a un moribondo che ti ha dato la sua ultima moneta e che non avrà mai più bisogno di pane?”.
“Cominciando dagli ultimi”, è composto da quattro saggi scritti nell’estate del 1860, un attacco senza mezzi termini all’economia politica del tempo.
“Compra quando conviene? Va bene, ma cosa rende il mercato conveniente?
- Il carbone è economico se viene dalle assi del tuo tetto dopo un incendio e
- i mattoni hanno un buon prezzo nella tua zona dopo un terremoto […]. Vendere al prezzo più alto? Sì, davvero, ma
- cosa rende il mercato vantaggioso? La giusta risposta sarebbe la disgrazia altrui.
Questo libro ha segnato la formazione di Gandhi: “Cominciando dagli ultimi mi ha catturato e mi ha spinto a cambiare vita”.
Cominciando dagli ultimi, John Ruskin, San Paolo Edizioni, 128 pp., 11 euro.
———————— FOTO COPERTINA: ” Pace natura e solitudine – beni sempre più rari “ – 1999 Boa Vista – Grazia Seregni Copyright© All rights reserved –