Italia no a soldati in Ucraina – Lituania addestra anche i bambini

L’importante è che se ne parli – poi la gente si abitua anche alla parola guerra; arruolamenti forzati previsti in Germania, se non si raggiugerà un certo quorum di volontari; prevista anche la più grande azienda di produzione di armi europea.

La Lituania insegnerà a tutti – anche ai bambini di otto anni – a pilotare droni.

Il governo della Lituania (ex paese sovietico), vuole dare a ventiduemila persone, compresi i bambini di otto anni, le nozioni di base per costruire e usare droni senza pilota.

Un vero linguaggio da paesi in guerra o che si preparano alla guerra.

Oggi, tutti i grandi giornali, riportano un massiccio attacco alla città di Kiev e si torna a parlare di bambini uccisi e si mette l’accento su questo attacco come risposta russa alla volontà occidentale di pace.

La portavoce russa Zaharova, dichiara che i danni ai civili ucraini, sono dovuti alle deviazioni/interferenze dei sistemi ucraini e contraerea che interferiscono con gli itinerari dei missili russi. 

Questo attacco, potrebbe essere interpretato anche come la risposta russa agli attacchi ucraini alle condutture di gas russe. Senza dimenticare il grave attacco alle condutture sottomarine del Nord Stream; che ha definitivamente messo fine alla possibilità, per tutta l’Europa, di avere del gas economico dalla Russia.

L‘Ucraina ha  recentemente preso di mira un terminal per il gas nell’oblast di Leningrado, quindi in territorio russo e una raffineria di petrolio a Samara (altro territorio russo a nord del Kazakistan). E’ recente anche l’attacco di Kiev sull’oleodotto di Druzhba; di qui passa il greggio russo per Ungheria e Slovacchia. Al principio di agosto, l’Ucraina attaccò la raffineria Lukoil di Volgograd, la più grande della Russia meridionale e altri impianti nelle regioni di Saratov e Rostov.

Intanto, resta l’allarme a Kiev e c’è chi si aspetta un secondo attacco. I russi dicono che loro mirano solo a zone militari e produzioni di armi, ma questa volta sembrerebbe il contrario.

I russi hanno sparato nel centro storico e quindi hanno colpito anche ambasciate e altre rappresentanze, come l’ONU.

 

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