Libri per riflettere – nessuno pensi alla guerra come soluzione – Scudi umani

Ho letto sui muri della mia città, in gigantografia, a proposito della squadra di calcio locale la parola: “Guerrieri” !

Oggi, su molti giornali si inneggia alle vittorie sportive italiane. Complimenti a chi ha fatto tanti sacrifici per ottenere questa bella vittoria!!! Ma gradirei aggiungere una mia osservazione sui titoli nell’ambito sportivo che possano essere,

  • inconsciamente, letti come la parola vittoria nei suoi più ampi significati.

Purtroppo, a volte i titoli dei giornali e della pubblicità, assomigliano troppo a titoli di tempi di guerra; una confusione che dovrebbe essere sempre evitata.  E’ una questione sottile, ma dimostrata, che si possa formare un’abitudine a vedere, leggere e sentire linguaggi di “simil” guerra.

Creare la necessità di un prodotto – l’uomo per millenni fu abituato al concetto di schiavitù e oggi … nuove schiavitù di cui nessuno parla.

Per capire meglio l’argomento, suggerisco un breve riassunto di tre libri:

Dallo spot al post. La pubblicità dopo i social media

Scudi umani. Una storia dei corpi sulla linea del fuoco

Sequestro di Persona, Riduzione in Schiavitù e Traffico di Esseri Umani. Studi sul Crimen Plagii dall’Età Dioclezianea al V Secolo d.C.


Dallo spot al post. La pubblicità dopo i social media

Giuseppe Mayer

Oggi, assistiamo alla nascita di un nuovo tipo di consumatore: un consumatore che si identifica nella pubblicità che gli parla della sua  opinione/passione/interessi.

Un cambio di paradigma epocale che può essere sintetizzato come “create is the new consume” ovvero; “creare è il nuovo consumo; creare la necessità di un prodotto (anche la guerra dalla pubblicità può essere vista come un prodotto).

Emergono ogni giorno opportunità diverse per connettersi con il proprio pubblico/target in modo nuovo, inatteso ed efficace.

Tre parole chiave che devono orientare la definizione di una strategia di marketing efficace attraverso i social media; autenticità, partecipazione e condivisione. In due parole:

  • ti parlo delle tue passioni e tu mi segui e non ti accorgi che è stata la pubblicità ad orientarti;
  • basandosi sui tuoi interessi personali …

Dallo spot al post. La pubblicità dopo i social media, Giuseppe Mayer, LSWR, 176pp., 16,90 euro.

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Scudi umani. Una storia dei corpi sulla linea del fuoco

di Gordon e Perugini

Dall’Ucraina alla Palestina, oggi non c’è guerra in cui non si parli di scudi umani. Chi usa i civili per proteggere obiettivi militari compie un crimine di guerra, ma accusare il nemico di nascondersi dietro gli indifesi è diventato

  • il pretesto per esercitare una violenza disumana.

Nella prima storia degli scudi umani mai scritta, Gordon e Perugini raccontano nascita ed evoluzione di una figura controversa, ormai onnipresente.

«Un lavoro monumentale, una riflessione acuta per ripensare le gerarchie celate nel concetto di ‘umanità’. Sia come alibi che come forma di resistenza, gli scudi umani rivelano il nuovo corso della guerra e il suo rapporto ininterrotto con l’etica della violenza. Un’opera che stravolge tutte le nostre categorie al servizio di una critica più feroce della violenza militare.» – Judith Butler

«Un libro che illumina una questione delicata e attuale: come la forza belligerante percepisca i civili e decida del loro destino,

  • manipolando il diritto a favore di una logica potenzialmente criminale. Un’opera rivoluzionaria che contribuisce a umanizzare il pensiero del nostro tempo.» – Francesca Albanese

Da oltre centocinquant’anni, cioè almeno dalla guerra civile americana,

  • gli scudi umani sono al centro di accesi dibattiti legali, politici e morali.

La nascita del diritto internazionale e lo sviluppo tecnologico non sono stati capaci di arginare il fenomeno. Anzi:

  • bombe intelligenti, droni e algoritmi sembrano averlo reso ancor più pervasivo.

Dai conflitti mondiali al Vietnam, dai Balcani alla guerra al terrorismo, fino ad arrivare a Mariupol e Gaza,

  • gli scudi umani si sono via via moltiplicati, rendendo sempre più precaria la posizione dei civili nei teatri di battaglia, più sacrificabili le loro vite.

Venuta meno ogni finzione umanitaria, le leggi che regolano i conflitti armati si sono dimostrate uno strumento letale nelle mani dei più forti. Ma oltre a chi si è visto d’un tratto trasformato in un’arma di guerra, c’è anche chi ha scelto liberamente di fare del proprio corpo un’arma di pace.

Attivisti pronti a sacrificarsi per difendere i più deboli, ambientalisti e manifestanti si sono

  • schierati sulla linea del fuoco per opporsi alla violenza e denunciare le forme di disumanizzazione.

Ricostruendo questa duplice natura degli scudi umani, Gordon e Perugini mettono in crisi le nostre idee su guerra, etica e giustizia, spronandoci a immaginare una politica nuova, che possa definirsi davvero umana.

Scudi umani. Una storia dei corpi sulla linea del fuoco, Gordon e Perugini, Laterza, 288pp., 20 euro.

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Sequestro di Persona, Riduzione in Schiavitù e Traffico di Esseri Umani. Studi sul Crimen Plagii dall’Età Dioclezianea al V Secolo d.C. 

di Paola Ombretta Cuneo

Già in epoca romana si aprlava di:

  • il sequestro di persona, la riduzione in schiavitù ed il traffico di esseri umani, siano essi liberi o schiavi, adulti o bambini.

Spiccano in questi secoli, in particolare, due costituzioni: una prima di Massimiano, che individua, verosimilmente, un «reato continuato» al fine di applicare la pena più grave nei confronti dei colpevoli di plagio ogni qualvolta si riscontri un concorso di persone nel reato; un’altra singolare costituzione è quella di

  • Costantino, la quale prevede pene severe in caso di aggravanti e riguarda un crimen plagii ancora più riprovevole, in quanto le vittime sono i minori.

Nonostante le leggi, questi crimini avevano continuato a coesistere.

E oggi ? Non è forse schiavitù quella dei raccoglitori di pomodori, dei muratori in Arabia Saudita e Quatar e non solo ? O la situazione africana, dove leggi non scritte impongono ad alcuni membri della famiglia di emigrare per mandare soldi ai rimasti ? Mentre altri emigrano, volontariamente,  solo per migliorare la loro condizione economica; anche con il reato?

Sequestro di Persona, Riduzione in Schiavitù e Traffico di Esseri Umani, Studi sul Crimen Plagii dall’Età Dioclezianea al V Secolo d.C., Paola Ombretta Cuneo, Led, 149pp., 9 euro come eBook.

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