Una “Via della seta / dell’oro” culturale, molto, molto nascosta dalla nostra cultura occidentale.

Lo scrive William Dalrymple; tra i massimi storici dell’Asia meridionale.

Scoprire che l’invenzione dello zero arriva dall’India e non dagli arabi è scioccante ?
- Per mille anni, dal 200 a.C., l’India è stata uno dei grandi motori di civiltà del mondo antico: un centro irradiatore di religioni, arti e saperi.

Come l’Occidente colonialista ha nascosto la potenza della cultura indiana delle origini:
- dai centri di cultura dove si studiavano i greci, la matematica, l’astronomia…
- la cultura indiana portò importantissime innovazioni dai Paesi arabi alla Cina.

La via dell’oro. Come l’India antica ha trasformato il mondo
di William Dalrymple

Per oltre un millennio, a partire all’incirca dal 200 a.C., l’India è stata uno dei grandi motori di civiltà del mondo antico: un centro irradiatore di religioni, arti e saperi che, travalicando i confini geografici del Subcontinente, hanno dato origine a una vera e propria «indosfera» – una vasta area dove le idee indiane sono state accolte, rielaborate e assimilate da società profondamente diverse tra loro.

William Dalrymple, tra i massimi storici dell’Asia meridionale, è il primo a dare un nome alla
- rete di porti, itinerari e rotte marittime che
- per secoli ha collegato l’India monsonica al Mar Rosso e al bacino mediterraneo da un lato,
- all’Indocina e al Mar Cinese Meridionale dall’altro: la Via dell’Oro.
Una definizione che riscatta dall’oblio una realtà storica concreta e documentata, ma rimasta
- a lungo in ombra rispetto alla più celebre Via della Seta.

In un appassionante viaggio che ci conduce
- dalle università monastiche buddhiste
- agli osservatori astronomici indù,
- dai templi del Sud-Est asiatico
- alla corte imperiale cinese,
- dalle città-oasi dell’Asia centrale
- alla Baghdad abbaside e infine all’Europa latina,
- “La via dell’oro” racconta la
- diffusione su scala eurasiatica dell’induismo, del buddhismo, del sanscrito, dei sistemi di scrittura, della letteratura epica, dell’astronomia, della medicina e delle grandi innovazioni matematiche indiane
- tra cui il sistema posizionale in base dieci e il concetto di zero, a fondamento del nostro calcolo.
E, rileggendo la storia del mondo antico da un’angolazione inedita, restituisce all’India il posto che le compete: quello di fulcro di una civiltà cosmopolita, raffinata e straordinariamente influente.

La via dell’oro. Come l’India antica ha trasformato il mondo, William Dalrymple, Adelphi, pp. 555, 35 euro.
