Non dimentichiamo che il prezzo del petrolio ci riguarda tutti e molto da vicino; visto che le nostre società si basano su enormi consumi di questa materia prima e l’Italia non è certo un produttore di petrolio/gas autosufficiente.
Non dimentichiamo nemmeno, che il Venezuela possiede una delle massime riserve di petrolio al mondo e in questo momento numerose navi da guerra statunitensi si stanno muovendo intorno a questo Pese; con lo scopo ufficiale di punire i trafficanti di droga e speriamo che questo sia l’unico motivo.
Aumentano i numeri di produzione di petrolio negli USA – ma diminuiscono se li calcoliamo in percentuale – differenza importante?
Nuovo record in agosto 2025 USA primo produttore mondiale dal 2018
e momentanea riduzione di produzione secondo i dati di settembre 2025, perché?
Fonte agenzia; degli Stati Uniti Agency Information Administration; EIA.
Fonte; OilPrice.com “Why U.S. Oil Growth Is Slowing?”(perchè la produzione di petrolio USA sta diminuendo?)
Livelli record USA, con 13, 5 milioni di barili al giorno.
Questo incremento è dovuto ai progressi nei metodi di estrazione e al via libera dato a suo tempo alle estrazioni con il
- metodo della “fratturazione idraulica” o “fracking” e la “perforazione orizzontale” che hanno sbloccato delle riserve di petrolio che non erano prima utilizzate; anche per motivi ecologici.
Tutto questo ha fatto scendere il prezzo del petrolio all’interno degli Stati Uniti, rendendoli un attore importante nel mercato petrolifero mondiale e
- favorendo poi, l’attrazione di grandi aziende negli USA; anche per il basso costo dell’energia.
LA CRESCITA DELLA PRODUZIONE DI PETROLIO NEGLI USA – IN PERCENTUALE – STA RALLENTANDO – PERCHE’? (variazioni in percentuale degli ultimi 20 anni)
La spiegazione della diminuzione di produzione a settembre; nessun boom dura per sempre, è un fatto storico.
La crescita sta rallentando, ma questo si nota solo se si considerano le
- variazioni di percentuali di produzione di petrolio degli ultimi venti anni.
Le diminuzioni significative, in percentuale:
- 2014-2016 la guerra dei prezzi innescata dall’Opec aveva innescato un crollo dei prezzi e costretto i produttori americani a ridurre drasticamente la produzione; perché mettere sul mercato il petrolio a quei prezzi era molto meno redditizio ed era più saggio mantenere il proprio petrolio, per momenti in cui lo si sarebbe poi venduto a prezzi più alti
- 2018-2020 distruzione senza precedenti della domanda; causa la pandemia COVID 19
- attualmente si sta verificando il primo rallentamento, in percentuale sugli ultimi 20 anni, senza che ci sia una causa evidente a livello mondiale.
- Si può forse trovare una spiegazione; nell’inflazione USA, nella mancanza di manodopera, l’aumento dei prezzi dell’acciaio (indispensabile materia prima per le attrezzature degli degli scavi), nel voler lasciare alcune zone intatte per necessità future, costi dei servizi(elevati rispetto ai costi pre-2020), la costruzione delle infrastrutture necessarie per l’aumento di produzione è rallentata e non consente una nuova impennata della produzione (sempre calcolando in percentuale negli ultimi 20 anni)
- Non ci sono più i record dell’impennata dell’espansione del 2010-2019.
Sui metodi di estrazione del petrolio negli USA, ne avevo già scritto nel 2022, prevedendo anche gli attuali squilibri a danno dell’Europa:
Guerra e costi gas – chi ci guadagna ? Non l’ Italia o L’ Europa