La ribelle di Dio. Le cronache dei Visconti
di Livio Gambarini
1302, la giovane Margherita da Arco decide di sfidare il papa e seguire il predicatore, considerato eretico dalla Chiesa, Fra Dolcino che vorrebbe fondare una nuova comunità basata sulla povertà e fratellanza.
Infatti, la Chiesa è condotta dal corrotto papa Bonifacio VIII; corrotto e senza scrupoli.
… durante l’assedio visconteo del 1303, sotto le mura della città di Como…
Un progetto ambizioso, animato da un autore capace di unire una strepitosa attenzione allo studio delle fonti a una scrittura di chiarezza e precisione non comuni, che trasporta il lettore nei palazzi di potere del passato tra intrighi, amori brucianti e battaglie.
A.D. 1302. Margherita da Arco sogna una fede pura, ma scopre ben presto che
- la Chiesa di papa Bonifacio VIII è fatta più di catene che di ideali.
Il suo incontro con fra Dolcino, predicatore rivoluzionario che tratta le donne proprio come gli uomini e ha il coraggio di puntare il dito contro chi usa Dio solo per giustificare le proprie brame, è destinato a scuotere la Cristianità intera.
Mentre gli Apostoli di Margherita e Dolcino guadagnano adepti e potere, l’esiliato Matteo Visconti vaga tra le corti lombarde e gli accampamenti militari, schiacciato dal ricordo del rogo che gli ha strappato l’amore.
Ferito e ridotto all’ombra di sé stesso, interrogherà un templare sospettato di praticare arti proibite, alla ricerca di risposte che potrebbero costargli la scomunica.
In un intreccio di eresie e passioni, di battaglie e visioni mistiche, la ribelle di Dio porta il lettore
- nel cuore della Lombardia medievale, dove il destino di un popolo si gioca
- tra fede e violenza, amori impossibili e rivalità senza tregua. Livio Gambarini torna al romanzo storico e continua la sua narrazione inaugurata con La papessa di Milano.
La ribelle di Dio, Livio Gambarini, Piemme, 576pp., 19,90 euro.
