Notizie dall’antica Grecia – “democrazia” contro i Persiani

Quella che noi abbiamo chiamato in tempi abbastanza recenti, La via della seta attraversava territori le cui genti erano non solo   animate dal fervore di scambi commerciali, ma anche culturali e politici.

Oggi, che sosteniamo che l’Occidente viva, in generale, in una situazione di demicrazia,

  • abbiamo ancora quell’intento e quella curiosità verso altre culture o preferiamo immaginare la nostra come tanto superiore da non doverci confrontare con nessuna altra cultura differente  ?

Brevissima  storia della “democrazia”

Attorno al V secolo a.C., nel Mediterraneo l’Atene di Pericle aveva prevalso con la parola “democrazia”.

Cinquecento erano i soggetti che legiferavano;  rappresentanti di cinquanta tribù, calcolati proporzionalmente al numero totale dei vari componenti di ciascun gruppo.

In realtà sappiamo che in Gracia, c’era molta oligarichia e un buon quantitativo di violenza, ma si chiamava democrazia.

In poche parole; una tirannide che si auto-legittimava narrando al popolo che era lui il sovrano.

Atene era diventata così forte, grazie al mito creato nei decenni di combattimenti contro i persiani.

  • Nei libri e nelle piazze di decantava la resistenza e la vittoria
  • contro i persiani; portatori di ogni male.

Infatti, la “democrazia” greca era considerata

  • il baluardo contro il caos che aveva tentato di arrivare dall’oriente insieme ai persiani.

Ai greci i persiani furono narrati come;

  • caos, barbarie, incapaci di esprimersi in una lingua civile perché nati, lo diceva
  • anche il medico Ippocrate; nati nel clima sbagliato.
  • Il troppo caldo favoriva, secondo i greci, la docilità negli uomini e l’inclinazione alla tirannide.

Ma cosa avevao fatto i Persiano?

I persiani, avevano sconfitto le tribù nomadi dell’Asia Centrale, erano poi arrivati in Egitto, passando per le zone babilonesi, gli attuali: Iran, Afghanistan, Pakistan, sino al fiume Indo.

  • Ma i greci erano riusciti a sconfiggere i persiani e questo bastava per capire, secondo loro, dove stava il lato della civiltà e della giustizia.

La realtà era ben più complessa, ma questo non doveva solleticare eventuali diverse prese di posizione del

  • popolo greco che doveva sempre essere pronto a combattere contro il pericoloso nemico.

Se l’argomento vi interessa, trovate ben più precisazioni nel libro:

La via della seta – Una storia millenaria tra Oriente e Occidente, Franco Cardini e Alessandro Vanoli, Il Mulino, 352pp., 11 euro.

Un viaggio nella storia, tra montagne e altipiani dove sono transitati:

  • spezie, animali, ceramiche, cobalto, carta, e naturalmente la seta.
  • Alessandria, Chang’an, Samarcanda, Bukhara, Baghdad, Istanbul: sono solo alcune delle tappe di questo libro che è anche un viaggio millenario

La storia suggestiva della via della seta comincia in un passato antico e si snoda per secoli.

Oggi, cosa accade ?

Difficile fare previsioni su come si trasformeranno l’Oriente e l’Occidente nell’immediato futuro.

Una strada, o meglio una rete di strade, un fascio di percorsi terrestri e marittimi hanno spostato nel corso dei secoli uomini, merci e conoscenze dall’estremità orientale dell’Asia sino al Mediterraneo e all’Europa.

Romantica e recente, l’espressione “via della seta” restituisce il senso di un mondo vasto, attraversato fin dai tempi antichi da guerre e conflitti,

  • ma animato anche dal fervore di scambi commerciali, culturali e politici.

Un viaggio millenario che giunge fin dentro al nostro presente.

Perché la via della seta non è solo un racconto del passato, ma ha a che fare con il nostro futuro globale.

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