I fitofarmaci sono più deleteri del fumo.
Pesticidi – prezzi del cibo e ricette di stagione
In zone ad agricoltura a forte vocazione intensiva, uno studio del 2024 mette in evidenza che i fitofarmaci sono più deleteri del fumo.
Oltre che sul piano agronomico e sanitario, tutto questo è preoccupante dal punto di vista culturale: si continua a indicare come soluzione lo stesso modello che ha prodotto il degrado della biodiversità,
- la perdita di fertilità dei suoli e gravi impatti sulla salute umana
La cura ai prezzi bassi che costano
- Su 100 euro spesi al supermercato,
- al contadino ne arrivano 1,50: ecco dove si annida lo sfruttamento.
Dietro ogni barattolo di passata di pomodoro, ogni grappolo d’uva, ogni bottiglia di vino c’è una filiera fatta di persone, di distanze fisiche, di fatiche e, purtroppo, spesso anche di ingiustizie. La trasparenza e il rispetto non sono un vezzo, ma la chiave per restituire dignità al lavoro e valore al cibo. Perché fidatevi, seppur inconsapevolmente
- a ognuno di noi può essere capitato di essere venuto in contatto con alimenti prodotti ricorrendo a dinamiche lavorative disumane.
Se vuoi saperne di più: https://www.slowfood.it/la-cura-ai-prezzi-bassi/?PILASTRI=Educazione&INTERESSI=Gastronomy&ATTIVITA=Article
Ode al minestrone alla genovese
Piatto dell’anno secondo Osterie d’Italia 2026, una ricetta di conforto e del recupero
Un piatto di conforto e del recupero, perfetto per questo gennaio che tutti vorrebbero “di magro”. Gli ingredienti per un bel minestrone ci sembrano i migliori acquisti che potrete fare questa settimana, con il suggerimento di evitare di comprare i preparati nel banco frigo o freezer e anche le verdure già pulite e affettate che ogni buon verduriere prepara per voi. Non perché queste ultime non vadano bene, ma perché fare il minestrone come si deve, prendendosi in carico tutto il processo, può anche avere un effetto zen dopo la prima settimana di ritorno al lavoro. E allora via con una bella tappa al mercato a scegliere gli elementi che poi si trasformeranno nella magia finale.
Noi abbiamo preso patate, zucca, bietoline da costa, broccoli fiolari (gli ultimi getti, quelli di cui si usano anche le foglie), un cavolfiore di Moncalieri, due porri, topinambur, carote, sedano e cipolla, e abbiamo messo in ammollo dei bei fagioli Igp di Cuneo. Ma potete mettere i fagioli che volete, o altri legumi, scegliere una scarola, spinaci, altri tipi di cavolfiore e broccoli, le cime di rapa, le rape stesse, o giocare con diverse varietà dello stesso ortaggio. Insomma, ciò che volete. Poi, una volta pulito tutto e tagliato a pezzetti della grandezza giusta per avere le consistenze che più vi piacciono, partite con il soffritto in una pentola o in un coccio e aggiungete le verdure e i legumi. Salate, pepate e coprite con acqua fredda. Poi portare a bollore e cuocete a fuoco moderato per un’ora, due, anche tre. Man mano, aggiungete acqua se si asciuga e decidete alla fine, in base a quanto gli ortaggi si sono disfatti, se passare un po’ un mixer da cucina oppure no.
Infine, aggiungete, giusto per il loro tempo di cottura, riso o pasta, secca o fresca. Noi ci abbiamo messo gli avanzi di pasta, anche all’uovo, quelli che rimangono sempre in fondo al sacchetto e “spaiati”. Premuratevi di avere dell’olio buono, magari nuovo. Un bel filo a condire (e pepe) e potrete godere della magia. Anche per qualche giorno, perché il minestrone va bene caldo, tiepido, freddo e riscaldato più volte.
Carlo Bogliotti
da La Stampa dell’11 gennaio 2026
TRE OTTIME RICETTE SOLW … PER SCALDARSI IN INVERNO
Tre ricette slow con gli ingredienti di stagione che uniscono gusto e benessere
Minestra di riso e verza
Ingredienti per 4 persone
240 g di riso vialone nano
un piccolo cespo di cavolo verza
mezza cipolla
un litro e mezzo di brodo vegetale
parmigiano reggiano
olio extravergine di oliva, sale, pepe
Procedimento
Eliminate dalla verza le foglie più esterne, dure e spesso danneggiate. Tagliate il resto a striscioline, lavatele e scolatele. Scaldate tre cucchiai di olio in una casseruola e fatevi appassire la cipolla affettata sottilmente. Unite la verza, fatela insaporire per un paio di minuti a fiamma vivace, quindi abbassate il fuoco e coprite con qualche mestolo di brodo. Proseguite la cottura per 30-40 minuti con il coperchio, aggiungendo all’occorrenza altro liquido.
Quando la verza sarà tenera, regolate di sale, aggiungete il riso e portatelo a cottura versando altro brodo man mano che viene assorbito, mescolando di tanto in tanto. In ultimo unite il parmigiano grattugiato e rimestate. Servite con una macinata di pepe e un filo di extravergine.
Zuppa di cipolle
Ingredienti per 4 persone
mezzo chilo di cipolle
una pagnotta di pane casereccio
2 cucchiai di farina di grano tenero
un litro e mezzo di brodo
un etto di groviera, mezz’etto di parmigiano reggiano
un etto di burro
sale
Procedimento
Sbucciate le cipolle, affettatele il più finemente possibile e mettetele in una pentola con due noci di burro. Tenendo la fiamma moderata, lasciatele appassire rimestando spesso per non farle attaccare. Dopo un quarto d’ora circa unite la farina, mescolando con energia affinché non si formino grumi, e cuocete dolcemente per un paio di minuti. Bagnate con il brodo e continuate la cottura per una mezz’oretta, fino a che le cipolle non risulteranno molto morbide.
Tagliate il pane a fette – due per persona – e friggetele nel burro rimanente. Adagiatele in quattro cocotte monoporzione, versatevi sopra la zuppa, spolverizzate di parmigiano reggiano grattugiato e coprite la superficie con la groviera tagliata a fette sottili. Riscaldate il forno a 200 °C e fate gratinare rapidamente la zuppa. Quando vedrete formarsi in superficie una crosticina bruno dorata, potrete toglierla dal forno e servirla.
Zuppa di roveja e lenticchie
Ingredienti per 4 persone
2 etti di roveja di Civita di Cascia, 2 etti di lenticchie
una cipolla, 2 carote, 2 gambi di sedano, 2 pomodori pelati, una manciata di spinaci
brodo vegetale (facoltativo)
olio extravergine di oliva, sale
Procedimento
Mettete la roveja in ammollo per una notte, poi risciacquatela più volte fino a quando l’acqua non diventerà trasparente. Cuocetela per un’ora in acqua bollente, scolatela e tenetela da parte.
Sbucciate la cipolla, tritatela finemente e fatela rosolare in una casseruola con tre cucchiai di extravergine. Aggiungete le lenticchie, mescolate e lasciatele insaporire brevemente, poi unite sedano e carote mondati e tagliati a cubotti, i pelati spezzettati e la roveja.
Coprite con abbondante brodo o acqua e cuocete a fiamma dolce per una quarantina di minuti, regolando di sale. A questo punto unite gli spinaci, che avrete pulito e lavato, e proseguite la cottura per 20 minuti. Servite con un filo di olio crudo.
—————— FOTO COPERTINA : Grazia Seregni Copyright© All rights reserved –
I consigli e le ricette contenuti in questo articolo sono tratti da Inverno e Non è la solita zuppa editi da Slow Food Editore.
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