Domani a Padova – conferenza pompe di Calore – martedì 24 febbraio

L’evento è gratuito e aperto a tutti coloro che intendono orientarsi tra tecnologie, opportunità e scelte consapevoli .

POMPE DI CALORE E CLIMATIZZAZIONE SOSTENIBILE

Domani – martedì 24 febbraio alle 16.30 in Archivio Antico

Martedì 24 febbraio alle 16.30 in Archivio Antico del Palazzo del Bo in via VIII febbraio 2 a Padova si terrà la conferenza dal titolo

  • “Le pompe di calore e il futuro della climatizzazione sostenibile” con Michele De Carli, Università degli Studi di Padova, Martina Battocchio, European Heat Pump Association, Alberto Salmistraro, Eneren, e Nicola Renoffio, Giordano Controls.
  • L’evento è gratuito e aperto a tutti coloro che intendono orientarsi tra tecnologie, opportunità e scelte consapevoli per il futuro energetico delle nostre case e delle nostre comunità, con programma e registrazione al link.
  • La conferenza fa parte del ciclo “La Transizione Energetica al Centro” organizzata dal Centro studi di economia e tecnica dell’energia “Giorgio Levi Cases”.

Tra gli strumenti che stanno cambiando il nostro modo di utilizzare l’energia ci sono le pompe di calore elettriche: soluzioni efficienti e sostenibili per la climatizzazione degli edifici.

In questo incontro si esploreranno

  • come funzionano, in quali contesti si adattano e in quali no, che vantaggi offrono e in che modo possono contribuire a ridurre consumi, costi in bolletta ed emissioni.
  • Domani a Padova – conferenza pompe di Calore tra tecnologie, opportunità e scelte consapevoli per il futuro energetico delle nostre case e delle nostre comunità, con programma e registrazione al link. L’incontro è organizzato con il patrocinio della Fondazione Ingegneri Padova e dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Padova e prevede l’assegnazione di crediti formativi per gli ingegneri.

“Il futuro del riscaldamento in Europa sarà sempre più elettrico” sostiene Martina Battocchio, EU Project Officer della European Heat Pump Association. “Le pompe di calore non sono solo una soluzione climatica, ma uno strumento di sicurezza energetica e competitività industriale. L’Unione Europea ha costruito un quadro normativo ambizioso: ora la sfida è garantire implementazione coerente e stabilità per sostenere il mercato”.

“Queste tecnologie non servono solo alla climatizzazione degli edifici, ma rappresentino una soluzione concreta anche per l’industria, dove possono operare a livelli di temperatura più elevati” spiega Michele De Carli, Professore del Dipartimento di Ingegneria Industriale, dell’Università degli Studi di Padova. “Anche in questo settore, non solo in quello residenziale, possono dare un notevole contributo alla riduzione delle emissioni di CO₂. Mettendo in relazione la loro efficienza con un mix elettrico nazionale con sempre più alta penetrazione delle rinnovabili, si possono garantire costi di utilizzo sempre più competitivi rispetto a quelli del gas naturale”.

Le pompe di calore sono anche un terreno di produzione di innovazione.

  • “La tecnologia odierna permette l’impiego della pompa di calore in molteplici applicazioni fino ad ora non raggiunte” dichiara Alberto Salmistraro, CEO di Eneren.

“La pompa di calore non è più solo un sostituto della caldaia, ma il motore di una nuova economia circolare termica. L’integrazione dei sistemi e il recupero energetico del calore, trasformano lo spreco in risorsa.

  • Non parliamo solo di comfort abitativo, ma di infrastrutture intelligenti che connettono sorgenti e utenze per una decarbonizzazione sistemica”.

Esistono poi diverse tipologie di pompe di calore, ciascuna delle quali si adatta a contesti diversi.

  • “Le pompe di calore aria-aria sono già presenti in milioni di edifici italiani: la vera sfida oggi è integrarle con sistemi di regolazione intelligente,
  • capaci di ridurre consumi ed emissioni senza interventi invasivi” spiega Nicola Renoffio, Consigliere del Consorzio Coverfil, Rete Veneto Clima ed Energia e socio co-fondatore di Giordano Controls. “Studi del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Padova mostrano risparmi di energia primaria fino al 50%, con comfort sostanzialmente invariato.

È una soluzione concreta e immediata per accompagnare il patrimonio edilizio esistente verso gli obiettivi nazionali ed europei”.

Il Centro studi di economia e tecnica dell’energia “Giorgio Levi Cases”, costituito presso l’Università degli Studi di Padova, è un centro interdipartimentale che si occupa di ricerca scientifica e tecnologica delle fonti di energia, della loro trasformazione, distribuzione e utilizzo finale. Fondato nel 1969 grazie al lascito dell’Ingegnere Giorgio Levi Cases, il Centro raccoglie e coordina le attività di ricerca in campo energetico di 11 dipartimenti dell’Università degli studi di Padova e si avvale di finanziamenti privati e pubblici. Obiettivo del Centro è di promuovere la collaborazione interdisciplinare tra laboratori attivi in diversi settori scientifici e tecnologici che operano nel settore dell’Energia, attraverso il sostegno della ricerca scientifica ed applicata, l’organizzazione di eventi a carattere scientifico e divulgativo, collaborazioni con enti di ricerca nazionali e internazionali, e con aziende private, e l’istituzione di corsi di formazione universitaria. Con i suoi 198 docenti organizzati in 54 gruppi di ricerca, il Centro Levi Cases si propone come riferimento locale e nazionale sulle tematiche energetiche.

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