Eurosuicidio
di Gabriele Guzzi
«L’assai documentata analisi di Guzzi contribuisce a scalfire
- il tabù che da più di trent’anni blocca il dibattito sull’Unione Europea». – Lucio Caracciolo
«Un libro prezioso che aiuta a chiarire molti equivoci sull’euro e
- sul futuro dell’Italia in Europa. Consigliato». – Marco Travaglio
«Questo libro mi costringe a guardare con disincanto alle mie responsabilità di europeista convinto e di euro sognatore. Ricominciare da capo? Io, da ottantaquattrenne inguaribilmente ottimista, lo vorrei». – Franco Cardini
«Questo libro affascinante riapre un dibattito che va oltre l’Italia e che l’Europa deve ancora affrontare». – Dani Rodrik
«Come afferma giustamente Guzzi, l’Italia, in quanto Repubblica democratica fondata sul lavoro,
- non ha altra scelta se non quella di liberarsi dal suo mortale intreccio con il capitalismo neoliberale in declino». – Wolfgang Streeck
“L’Europa non è in crisi: è la crisi”.
Così potrebbe riassumersi la tesi di questo libro.
Eurosuicidio è una diagnosi lucida e impietosa del
- fallimento strutturale dell’Unione Europea per come è stata concepita e realizzata.
Gabriele Guzzi, economista e filosofo tra i più brillanti della nuova generazione, mostra con chiarezza come l’attuale marginalità economica e geopolitica dell’Italia – e sempre più dell’intero continente – non sia un esito accidentale, ma la conseguenza logica delle scelte fondative di questa integrazione europea.
- L’Unione Europea non è stata la salvezza promessa: è diventata il principale artefice del nostro declino,
- privando l’Italia di strumenti indispensabili non solo per sostenere la propria economia,
- condannandola a decenni di stagnazione, ma anche per assicurare l’efficace funzionamento del proprio sistema democratico.
Le idee che guidano l’attuale costruzione europea – a partire proprio dalla moneta unica – rappresentano così
- le cause più profonde del suicidio che il continente sta oggi mettendo in atto
- in tutti i principali ambiti politici, industriali e geopolitici,
- dalla guerra in Ucraina alla guerra commerciale con gli Stati Uniti.
Con una scrittura brillante e uno sguardo insieme economico, politico e culturale, il libro affronta senza infingimenti
- la grande mistificazione del discorso europeista:
- l’idea che l’UE sia stata un fattore di pace, progresso e modernizzazione.
Al contrario, l’autore ne ricostruisce la natura ideologica e dogmatica, fino a proporre una vera e propria teologia politica dell’euro come surrogato spirituale di una classe dirigente priva di visione.
Ma Eurosuicidio non si ferma alla diagnosi e lancia una sfida politica e culturale, avanzando una proposta concreta e visionaria su come superare l’attuale costruzione europea.
- Perché solo se sapremo riconoscere gli errori del passato, disfacendo con coraggio ciò che non funziona,
- sarà possibile immaginare un domani migliore per l’Italia e una nuova cooperazione tra Stati fondata su giustizia, democrazia e pace. Prefazione di Lucio Caracciolo.
Eurosuicidio, Gabriele Guzzi, Fazio, 228pp., 18,90 euro.
——————- COPERTINA: “Vedo nero” 2010 – stampa a mano – incisione su metallo – particolare – Grazia Seregni Copyright© All rights reserved