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Libro – crisi e guerre – la storia ci dovrebbe aiutare a capire meglio

L’incontro scontro tra Islam, Cina e l’Occidente è cosa vecchia di secoli … più in basso un rapidissimo riassunto degli scontri storici tra Occidente e il resto del mondo.

Oggi 2026, in un momento di scontro fra mondo e Occidente, guerre in Palestina, Libano, Iran…,  dovremmo guardare a questi fatti  anche con

  • gli occhi dell’umanità non occidentale,
  • che costituisce comunque la grande maggioranza della popolazione umana.

Solo così è possibile intraprendere dialoghi e trattative;

  • ma l’Occidente continua a guardarsi il suo “ombelico”
  • in questo modo non arriveremo mai a nessun tipo di negoziazione, ma solo a guerre. 

Un autore, Arnold Toynbee,  la cui biografia (vedi più sotto) da sola ci restituisce una vastissima conoscenza ed esperienza, tali da farne un affidabile commentatore della storia di ieri e di oggi.

Un libro edito nel 1992, in un momento critico per l’Europa, ci aiuta a vedere meglio anche quello che oggi, 2026, stiamo vivendo.

Rifacendosi alla capacità di giudizio del primo grande viaggiatore della nostra storia, quale fu Erodoto, il lettore è aiutato a

  • sganciarsi dai pregiudizi che possono offuscare la realtà dei fatti e ci impediscono di vedere un’ eventuale via d’uscita.

Il mondo e l’Occidente

Titolo originale: The World and the West

di Arnold Toynbee

 

Nota del prof. Luciano Canfora

“Questo libro, scritto in un momento di allarme dell’Occidente intorno al proprio destino, ma attuale,

  • non essendo un libro di parte, giova come pochi, a dissipare pregiudizi, che già all’euro-asiatico Erodoto erano parsi infantili.

Sembra che il primo cinese che abbia conosciuto direttamente l’Occidente si chiamasse Hu. Venne a Parigi, da Canton, nel 1722. Uscì di senno e fu internato nel manicomio di Charenton.

L’anno precedente erano uscite ad Amsterdam, prudentemente anonime, le Lettres Persanes di Montesquieu: immaginario resoconto del

  • viaggio a Parigi di due giovanotti persiani, turbati anch’essi dal contatto con l’Occidente, dove – essi apprendono e comunicano in patria – per questioni di fede si bruciano gli uomini come fossero paglia (inquisizione).

«La storia del mondo va da Oriente a Occidente», scriverà Hegel un secolo più tardi,

  • «l’Europa è infatti assolutamente la fine della storia del mondo, così come l’Asia ne è il principio».

Si sa, l’idea che la storia davvero finisca in qualche punto del globo ritorna, arrogante, di tanto in tanto (oggi ha daccapo seguaci).

  • L’equivoco nasce dal vezzo, proprio del moderno Occidente, di
  • sentirsi depositario del meglio che la storia abbia prodotto:
  • libertà, progresso, modernità, dinamismo (lo sarà anche stato, ma non lo è più oggi; fatta salva una minoranza di privilegiati).

Questo libro di Toynbee, scritto in un momento di allarme dell’Occidente intorno al proprio destino, ma

  • freschissimo e singolarmente attuale, giova, come pochi, poiché non è un libro di parte, a dissipare siffatti pregiudizi, che già all’euro-asiatico Erodoto erano parsi infantili”.  Luciano Canfora

Bibliografia dell’ autore

Arnold Toynbee (Londra, 1889 -York, 1975) esordì come filologo classico a Oxford (1912-1915). Durante la guerra ’14-18 fu al servizio del Foreign Office e poi componente della delegazione britannica alla Conferenza della pace. Dal ’19 passò a Londra a insegnare Letteratura bizantina (fino al ’74), quindi nel trentennio ’25-55 diresse l’Istituto di studi internazionali.

Durante la seconda guerra mondiale fu aggregato ai Foreign Office per la propaganda.

Nel campo della storia antica ha scritto il capitale Hannibal’s Legacy (L’eredità di Annibale, 1965), nonché Alcuni problemi di storia greca (1969); alla storiografia su Bisanzio ha dato Costantino Porfirogenito e il suo mondo (1973). L’opera maggiore, cui è legato il suo nome è A Study of History (dieci volumi apparsi nel ventennio 1934-1954, di cui è stato tradotto in italiano un compendio). Una visione totale della storia umana vuol essere l’ultimo suo libro Mankind and Mother Earth (in italiano Il racconto dell’uomo).

Il mondo e l’Occidente, Arnold Toynbee,  Sellerio, 140 pagine, 10 euro.

BREVISSIMA STORIA DELL’OCCIDENTE RISPETTO AL MONDO CHE LO CIRCONDA

I russi, non dimenticano di essere stati invasi per via di terra da eserciti occidentali negli anni: 1941 (Seconda Guerra Mondiale), 1915 (Prima Guerra Mondiale),1812,1709 e 1610.

I popoli africani e asiatici non hanno dimenticato che; missionari, commercianti e soldati occidentali e arabi, occuparono i loro paesi fin dal 1400; facendoli schiavi, deportandoli e sfruttando le loro materie prime e la manodopera.

Gli africani poi, furono anche deportati oltre Atlantico per diventare schiavi dei colonizzatori europei delle Americhe.

I discendenti della popolazione aborigena del Nord America; furono sterminati per far largo agli europei occidentali e ai loro schiavi africani.

Gli  olandesi, sanno di avere occupato e sfruttato l’Indonesia con l’inganno, i britannici di aver occupato militarmente e sfruttato: India, Pakistan, Birmania e Ceylon, a partire dal 1945.

Gli occidentali britannici non sanno quasi nulla della guerra di aggressione dopo la guerra sud-africana del 1899-1902, e gli  americani di oggi ignorano la guerra ispanico-americana del 1898.

I tedeschi attaccarono i loro vicini; Russia compresa, nella  Prima Guerra Mondiale e poi ancora nella Seconda.

Per quanto sintetico, quanto sopra corrisponde a verità storiche inconfutabili; che dovrebbero suggerire all’Occidente un atteggiamento più democratico, meno aggressivo e più aperto al confronto, verso popoli che già in passato ne subirono storiche sofferenze e che oggi, forse, meriterebbero un atteggiamento almeno più diplomatico che guerrafondaio.

L’Europa, intesa come Unione Europea, in questo ha fallito e, tuttavia,  continua nel suo atteggiamento che non comprende la diplomazia, ma solo lo spiegamento di forze.

Qualcuno sta bagliando, ma sempre a danno dei più deboli; quali gli stessi cittadin i europei che, dagli avvenimenti delle guerre in atto, possono solo

  • aspettarsi un peggioramento della qualità della loro vita, sino ad una nuova guerra geograficamente più ampia.

———————          FOTO COPERTINA: – Grazia Seregni Copyright© All rights reserved –

 

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