“disarmare l’IA” – insiste Leone XIV – per
- sottrarla alla logica della competizione militare, economica e cognitiva; per rompere l’equivalenza tra potenza tecnica e diritto di governare;
- per sottrarla ai monopoli e impedirle di dominare l’umano.
L’IA serva l’umanità – non il potere di pochi – parole del papa
Tutelare la dignità umana – la persona non è risorsa da sfruttare
“la pressione di nuove ideologie e di determinati interessi molto potenti” può ridurre la persona a “risorsa da usare e sfruttare” …
Immorale e inaccettabile eliminare o sottomettere una nazione –
“qualsiasi tentativo o progetto di eliminare o sottomettere una nazione è gravemente immorale e pertanto inaccettabile”
Un serio rischio di disumanizzazione e nuove schiavitù per l’umanità intera
- “non serve un’IA più morale se questa morale è decisa da pochi”; enciclica (107).
Promuovendo verità – dignità del lavoro – giustizia sociale e pace.
Prima enciclica – “Magnifica humanitas”
“La magnifica umanità creata da Dio si trova oggi di fronte ad una scelta decisiva: innalzare una nuova torre di Babele o edificare la città dove Dio e l’umanità abitano insieme”; parole di Leone XIV.
L’IA; “non è neutrale, perché assume il volto di chi la pensa, la finanzia, la regola, la usa”.
Il Pontefice chiede
- “scelte concrete” nelle leggi, nel lavoro, nell’istruzione, nelle responsabilità sociali e politiche, affinché esse siano davvero ascoltate e valorizzate.
Leone XIV insiste sulla necessità che le conoscenze e le tecnologie non siano concentrate nelle mani di pochi, alimentando il divario tra inclusi ed esclusi dalla rivoluzione digitale.
Il “paradigma tecnocratico” già denunciato da papa Francesco e a causa del quale
- ogni scelta viene dettata esclusivamente da parametri di efficienza e profitto
- Al contrario, la tecnologia più potente non è necessariamente la migliore.
Di fronte all’IA la vera alternativa non è tra entusiasmo e paura, ma tra due modi di costruire il progresso:
- a servizio della persona e dei popoli
- o delle logiche di potere (129).
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