Pordenone sorprende ! – Capitale della Cultura 2027 – programmi e festival

Oltre 50 mostre – le facciate dei palazzi storici diventano quinte proiettive interattive – acquisizione della storica Casa del Mutilato da parte del Ministero della Cultura – Ecomuseo del Fiume Noncello – La Tempesta Festival – Pasolini: Tutto è Poesia e molto altro…

Mostre a Pordenone – dal 17 ottobre – Per filo –  per segno – “Manchester d’Italia”

PORDENONE CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2027

 

UN RICCO PROGRAMMA PER UN TERRITORIO CHE SORPRENDE TRA SPERIMENTAZIONE, RIGENERAZIONE URBANA E INCLUSIONE

Oltre 110 progetti, 50 mostre e grande musica dal vivo: la città svela il palinsesto che trasforma la cultura in un motore di sviluppo integrato per l’intero Friuli Venezia Giulia.

Pordenone sorprende.

Pordenone esprime un’anima altamente creativa, aperta alla sperimentazione e da decenni capace di dare vita a fenomeni culturali di rilevanza nazionale e internazionale. Il riconoscimento di Capitale italiana della Cultura non rappresenta un semplice traguardo espositivo o celebrativo, bensì un’occasione strategica per

  • innescare trasformazioni strutturali che travalicano la dimensione artistica.

Il progetto Pordenone 2027 si inserisce dunque in una traiettoria strategica regionale. In seguito al percorso di GO! 2025 (Nova Gorica Gorizia Capitale Europea della Cultura), il Friuli Venezia Giulia conferma la capacità di valorizzarsi e riposizionarsi a livello internazionale attraverso la cultura. Pordenone 2027 raccoglie e rilancia quel testimone, consolidando una vera e propria staffetta culturale che garantisce continuità di visione, infrastrutturazione culturale e proiezione europea.

La scelta di Pordenone affonda le radici in una

  • vivacità culturale già strutturata e riconosciuta a livello globale, come testimoniato dal valore di
  • festival storici che scandiscono la vita della città e che nel 2026 traguardano edizioni di grande prestigio quali
  • Pordenonelegge –
  • Festa del libro e della libertà,
  • Le Giornate del Cinema Muto,
  • Pordenone Blues & Co. Festival e
  • Dedica Festival.

Il palinsesto della Capitale italiana della Cultura si sviluppa attraverso una struttura solida e articolata che integra investimenti pubblici, concorsi nazionali e sinergie territoriali:

  • 52 progetti portanti inseriti direttamente nel dossier di candidatura;

  • 41 iniziative selezionate dal Comune di Pordenone con l’Avviso pubblico Verso Pordenone 2027 (rivolto alle iniziative tematiche da realizzare entro il 2026);

  • 20 proposte sostenute dalla Regione Friuli Venezia Giulia tramite un Avviso pubblico dedicato.

Le 10 Categorie Tematiche del Calendario

  • Mostre e Arti Visive – Pordenone arricchisce lo sguardo: un itinerario tra esposizioni e installazioni che invita a guardare la città e il mondo con occhi nuovi, trasformando l’arte in una lente di scoperta collettiva.

  • Cultura e Impresa – Pordenone unisce fare e sapere: il dialogo strategico tra creatività artistica e tessuto industriale per dimostrare come innovazione, manifattura e sapere contemporaneo possano crescere insieme.

  • Giovani – Pordenone genera futuro: spazi e progetti pensati con e per le nuove generazioni, favorendo la partecipazione attiva dei giovani come protagonisti del cambiamento.

  • Inclusione – Pordenone coinvolge tutti: progetti dedicati all’accessibilità, all’abbattimento delle barriere fisiche e cognitive e al senso di appartenenza della comunità.

  • Natura – Pordenone è incontro di terra e acqua: la valorizzazione del paesaggio fluviale e degli spazi verdi come patrimonio ecologico, estetico ed esperienziale.

  • Parole – Pordenone ascolta e racconta: la valorizzazione della scrittura, della lettura e del dibattito civile come cifra identitaria e vocazione letteraria della città.

  • Scuola – Capitale – Pordenone impara e insegna: la scuola intesa come laboratorio permanente di cittadinanza, crescita condivisa e formazione continua tra studenti e docenti.

  • Spazi Rigenerati – Pordenone rivitalizza gli spazi urbani: la riconversione funzionale e simbolica di ex complessi industriali, edifici storici dismessi e aree urbane in nuovi presìdi culturali comunitari.

  • Teatro e Musica – Pordenone va in scena con nuovi linguaggi: la sperimentazione performativa che fonde tradizione scenica, avanguardia contemporanea e produzioni originali.

  • Territorio – Pordenone abbraccia la sua terra: un’alleanza con i Comuni limitrofi per generare ricadute turistiche, economiche e culturali durature nel tempo.

I Grandi Eventi e i Progetti di Punta

Nel biennio 2026-2027 sono in programma oltre 50 mostre, dalle esposizioni internazionali a quelle dedicate agli artisti locali. Il primo grande appuntamento artistico, che aprirà il cartellone a gennaio 2027, sarà annunciato il prossimo 3 novembre. Spazio anche alla musica, con concerti dal vivo di importanti protagonisti della scena contemporanea italiana e internazionale.

Tra le tappe del percorso verso la Capitale,

  • dal 17 ottobre 2026 al 29 marzo 2027 il Palazzo del Fumetto ospita l’esposizione Per filo, per Segno. Dall’ingegno di Luciano Savio ai Manifesti del ‘900, che incarna perfettamente il dialogo tra vocazione manifatturiera e anima creativa del territorio. Curata da Maurizio Scudiero e ideata da D&Co. in collaborazione con istituzioni prestigiose come il Museo Nazionale Collezione Salce e la Rete Archivi Biellesi, la mostra ripercorre la straordinaria vicenda di Luciano Savio – capitano d’industria che ha fatto di Pordenone una capitale mondiale del meccanotessile – mettendola in relazione con i manifesti pubblicitari e le grafiche d’epoca dei grandi marchi del tessile italiano del Novecento.

Tra i progetti di punta c’è poi MULTILATI, focalizzato sulla rigenerazione urbana: grazie all’acquisizione della

  • storica Casa del Mutilato da parte del Ministero della Cultura, l’edificio affacciato sulla piazza principale della città si trasformerà in un innovativo polo dedicato ai linguaggi del Novecento. A partire da gennaio 2027, la struttura ospiterà le mostre interattive Revolution No 9, in collaborazione con il MART di Trento, e La sorpresa industriale del Nord-Est, a cura del Museo M9 di Mestre.

Sul fronte della natura e della sostenibilità si inserisce l’Ecomuseo del Fiume Noncello, un intervento di riqualificazione ambientale e partecipativa che mette al centro l’ecosistema fluviale cittadino: attraverso il percorso del Contratto di Fiume e la sinergia con i Comuni di Pordenone, Cordenons e Porcia, l’area verde circostante diventerà un parco pubblico didattico rivolto a cittadini e scolaresche.

L’arte visiva e l’illustrazione invadono invece le strade con Con Altri Occhi, a cura del Palazzo del Fumetto: grandi autori internazionali realizzeranno installazioni e interventi tridimensionali su facciate e portici, creando inattesi “inciampi” visivi nello spazio urbano quotidiano.

La dimensione sociale e della salute trova ampio spazio in La Cultura che Cura, promosso da AsFO (Azienda Sanitaria Friuli Occidentale) insieme al CRO di Aviano e all’Istituto Flora. L’iniziativa applica i principi della prescrizione culturale e della medicina narrativa: dopo i primi passi mossi tra il 2025 e il 2026, il 2027 vedrà l’avvio di

  • laboratori di scrittura per la scuola in ospedale,
  • concerti nei reparti, percorsi di arteterapia per i disturbi alimentari e la formazione di link worker culturali.

Sul versante dell’inclusione si colloca anche Città Aperte, promosso da Cinemazero come capofila insieme al Comune e a una ricca rete di partner territoriali. L’iniziativa punta ad abbattere le barriere fisiche, culturali e relazionali attraverso un percorso condiviso che prevede corsi di formazione gratuiti, la stesura del Manifesto della Cultura dell’Accessibilità, rassegne cinematografiche dedicate ed eventi diffusi.

La scuola diventa protagonista grazie a Scuola Capitale, che trasforma l’istituzione scolastica in un laboratorio permanente di cultura e cittadinanza, coinvolgendo studenti e docenti in percorsi dove insegnamento e apprendimento si intrecciano continuamente.

Nel quartiere di Villanova prende invece vita La Tempesta Festival, ideato dall’omonima etichetta discografica per unire spettacoli dal vivo e formazione, offrendo ai giovani la possibilità di apprendere i mestieri tecnici dello spettacolo attraverso workshop pratici.

La valorizzazione del patrimonio e il coinvolgimento delle nuove generazioni guidano poi il progetto Pasolini: Tutto è Poesia, sviluppato dal Centro Studi Pasolini insieme ai Comuni del territorio: riprendendo lo spirito dell’Academiuta di Lenga Furlana, l’iniziativa porta la figura del poeta nelle scuole con percorsi di PCTO, consultazione degli archivi, laboratori di scrittura e letture pubbliche.

A chiudere il quadro, la tecnologia incontra lo spettacolo dal vivo con Scenografie Urbane Digitali: grazie al sistema TU27 – Teatro Urbano, Piazza della Motta si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto dove

  • le facciate dei palazzi storici diventano quinte proiettive interattive per
  • performance di danza, musica, intelligenza artificiale, teatro e cinema muto.

Tra i progetti per dare voce diretta alle nuove generazioni, ilDizionario (immaginario) dei Ragazzi e delle Ragazze, promosso dalla Fondazione Pordenonelegge.it insieme a Fondazione Treccani Cultura, con la partecipazione dell’Istituto Toniolo e dell’associazione Parole O_Stili. L’iniziativa lancia un’impresa tanto semplice quanto rivoluzionaria: chiedere agli studenti delle scuole medie di tutta Italia di scegliere le parole che contano davvero per loro e di inventarne una definizione personale. Nasce così un dizionario vivo, sospeso tra atlante dei sentimenti e ritratto di una generazione. Un percorso che nel 2026 ha già visto la partecipazione di oltre 1.700 studenti e 57 classi da 12 regioni italiane – con la pubblicazione delle voci sul glossario online pordenonelegge.it e la raccolta in un volume cartaceo – e che si rinnoverà anche nel 2027.

Tutte le informazioni sul programma e gli aggiornamenti in tempo reale sono disponibili sul sito ufficiale (pordenonecapitale2027.it) e sui canali social dedicati.

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