L’Europa accusa la Russia; la Russia sostiene di non aver mai mandato droni in Romania, ma che potrebbero essere dei droni mandati dall’Ucraina verso la Russia e che i sistemi difensivi russi hanno deviato; in questo caso non si può controllarne la traiettoria.
Chi ha ragione? Come sempre accade in guerra ci si accusa a vicenda.
Di pochi giorni fa, le parole durissime del ministro degli Esteri lituano Kestutis Budris, che aveva invocato un attacco della Nato contro Kaliningrad, l’exclave russa sul Mar Baltico: il lituano Kestutis, aveva sollecitato l’Alleanza Atlantica a colpire il territorio russo. Furiosa la reazione Russa.
Intanto la parola d’ordine in Europa deve essere RIARMO!
Riarmo – senza alcun tentativo di diplomazia? Un approfondimento de Le Figaró, che spiega dove stiamo andando; davvero.
Il cittadino è informato o disinformato sull'”aria che tira”?
Ora la chiamano “Costruzione operativa dei muscoli della difesa europea”; ovvero:
- riarmo davanti a tutto con il forte potenziamento dell’industria che produce armi.
“IL RIARMO PASSA PER KIEV” così titolava ieri Le Figaró parlando dell’imprenditore di “idee”slovacco Robert Vass; figura piuttosto nota negli ambienti della sicurezza europea. Vass. Ha fondato GLOBSEC, che
- organizza conferenze internazionali e pubblica analisi su difesa, NATO, Unione Europea e relazioni con Russia e Ucraina
- ecco la sua tesi – che porta aventi nelle sue riunioni:
- IN EUROPA CENTRALE GLI STATI UNITI NON SONO PIU’ CONSIDERATI UN GARANTE AFFIDABILE
- NON POSSIAMO PIU’ ASPETTARE L’EUROPA DEVE COSTRUIRE LA PROPRIA POTENZA
- questo è stato affermato da Robert Vass, anche se i generali americani presenti all’ultima conferenza hanno assicurato che l’America tornerà ad occuparsi dell’Europa dopo la crisi trumpiana.
Per approfondire, quanto sopra, vedi: articolo del 29.5.26 Le Figaro intitolato «Le réarmement de l’Europe passe désormais par Kiev» (“Il riarmo dell’Europa passa ormai per Kiev”), dove Robert Vass, viene citato come influente «entrepreneur d’idées» slovacco, cioè un imprenditore delle idee / analista strategico (lo trovate su ChatGPT, Google ormai è “inservibile” per analisi approfondite).
GLOBSEC è diventato uno dei motori geopolitici della scena centro europea.
Mentre GLOBSEC ci porta dritti alla preparazione di una guerra, un saggio e grande conoscitore della storia prof. Luciano Canfora, parla in altri termini dell’Europa
Una citazione del prof. Luciano Canfora, filologo classico, grecista, storico, a proposito del mito dell’Europa:
Cosa sta succedendo con la Russia?
L’Europa accusa Mosca, ma Mosca parla di necessari controlli sull’origine dei missili che hanno colpito la Romania… insomma le solite accuse e controaccuse per giustificare una guerra (di solito, colpevoli sono di entrambe le parti; che si temono e si colpiscono e si accusano a vicenda)
La Russia, che riceve da anni, sul suo territorio i droni dell’Ucraina (sono arrivati anche a Mosca), ha deciso di reagire contro l’Europa?
E’ possibile una mutua distruzione e la fine della storia della civiltà europea?
Nessun Paese sano di mente, si metterebbe in guerra contro un Paese armato fino ai denti e con un numero enorme anche di armi nucleari come la Russia, o no?
La Germania, intanto, ha riempito le sue strade di manifesti che invitano i giovani ad arruolarsi nell’esercito.
L’Europa pare stia facendo solo scelte che distruggono la sua economia, la sua pace e la sua democrazia? O no?
Sostenere l’Ucraina ora può voler dire entrare in guerra con la Russia?
“Abituatevi, non sarà l’ultima volta”
Parole di Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa
Su X il post di Medvedev,:
- “Cittadini dei Paesi dell’Ue, sappiate che
- le vostre autorità sono entrate unilateralmente in guerra con la Russia.
- Quindi siate vigili e non sorprendetevi di nulla. Il sonno tranquillo è finito. Ma sapete a chi chiedere spiegazioni!”.
Solo due giorni fa Medvedev, parlando dell’invito rivolto dal ministero degli Esteri russo ai cittadini e alle ambasciate straniere a lasciare Kiev, in vista di nuovi bombardamenti delle forze di Mosca, aveva detto:
“L’Ue ha dichiarato che manterrà invariata la sua presenza diplomatica a Kiev, nonostante gli avvertimenti della Russia. Beh, a quanto pare hanno diplomatici da vendere e devono ridurre il personale”.