Pace in Iran – solo un momentaneo intermezzo per non perdere la faccia e i soldi?

Una pace obbligata; perché altrimenti l’Occidente, che ha dato fondo alle sue scorte di petrolio, sarebbe stato nei guai seri….

Le notizie di promesse di pace – negli ultimi anni sono state numerosissime – una continua altalena di pace si e pace no.

Non possiamo dimenticare la lungaggine della cosiddetta pace a Gaza, per poi rivelarsi molto, molto parziale.

Non possiamo dimenticare la sceneggiata di Anchorage; se ne è parlato fino allo sfinimento, ma la guerra in Ucraina sta continuando.

Oggi siamo alla “pace” con l’Iran; una vera sceneggiata con insulti, inopportuni, durante le trattative e subordinata a fatti da verificare in 60 giorni.

Non possiamo dimenticare, che lo stretto di Hormutz era aperto anche prima di questa pace e prima di tanti morti in Iran e nei Paesi Arabi.

Non possiamo dimenticare che gli accordi di Obama, con l’Iran, già avevano ottenuto il controllo internazionale sull’arricchimento dell’uranio in Iran e che l’Iran lo accettò senza problemi.

Non possiamo dimenticare che fu Trump a cancellare gli accordi di Obama con l’Iran… 

UNA PACE SUBORDINATA AD ACCORDI CHE SI DEVONO VERIFICARE NEI PROSSIMI 60 GIORNI

Questa pace con l’Iran è subordinata,  durante i prossimi 60 giorni, a  Teheran che s’impegna a diluire il proprio uranio arricchito; contemporaneamente  Washington,  revocherà immediatamente tutte le sanzioni, a partire da quelle contro il petrolio iraniano.

Durerà questa “pace” ???

 

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