Save the date – se siete veri viaggiatori e/o raffinati amanti del sapere – da non perdere a Parigi
Mappe storiche e immaginarie – dispositivi per orientare i sogni
Cartes imaginaires. Inventer des mondes
Curata da Julie Garel-Grislin e Cristina Ion
Chiude il 19 luglio
Dalle Fairyland all’Isola del tesoro di Stevenson, da Glass Town dei Brontë agli universi di Tolkien, Hardy, Faulkner e Ursula K. Le Guin, fino alla cultura pop contemporanea.
In questa esposizione le mappe non ci mostrano solo dove siamo, ma anche dove potremmo essere e dove desideriamo andare; tra conoscenza e finzione
Cartes imaginaires. Inventer des mondes, lme of Thrones alle cartine nautiche di Cristoforo Colombo …
Decine di fantasmagoriche mappe, che mescolano realta’ e finzione:
- globi terrestri, atlanti, mondi reali e immaginari; cielo – abissi marini – draghi – mostri marini – bestiari medievali – cosmografie antiche – creature mitiche e chimeriche – unicorni – grifoni e sirene – mondi del fantasy e altri universi videoludici
- oltre 400 antichi globi celesti e terrestri di ogni provenienza, testimoniano l’amore per il sapere.
Biblioteca Nazionale di Francia – Bibliothèque nationale de France – Rue Vivienne – Parigi
Si tratta di esemplari preziosi che riguardano un periodo compreso tra i secoli XI e XIX:
- tesori difficili da mostrare ed esporre per cui sul sito internet della biblioteca grazie alle nuove tecnologie è stata realizzata una mostra permanente in 3D.
Tra i tanti oggetti:
- il Globe vert che per primo raffigura l’America come continente e poi
- globi gonfiabili risalenti al 1800.
Le carte di un luogo immaginario rivelano anche il modo in cui era organizzata la società al tempo di quella mappa; ci mostrano dove collocava il centro e le periferie, ciò che considerava conosciuto o ignoto, desiderabile o minaccioso.
Queste carte mitiche, danno forma visibile alle paure collettive dell’epoca, alle aspirazioni utopiche, fantasie di conquista o bisogni di evasione.

