Dipendenza tecnologica
Il 70% delle strutture telematiche europee, sono controllate dagli americani.
Cosa ci regala l’Unione Europea oggi?
L’Unione Europea, il tre giugno 2026, ha approvato un pacchetto per la sovranità tecnologica; allo scopo di
- ridurre la dipendenza dagli stranieri nel settore tecnologico.
Il 25 giugno, la stessa Unione Europea, ha firmato un accordo con gli USA che aumenta la nostra dipendenza economica; aderendo alla “PAX SILICA”, con lo scopo di esportare il pacchetto intero, tutto americano, per lo sviluppo dell’IA in Europa. Non si tratta di collaborazione, ma di semplice acquisto.
Infatti, il decreto esecutivo presidenziale USA del 23 luglio 2025, parla di voler garantire che gli standard e i modelli di governance americani, in materia di IA, debbano essere adottati in tutto il mondo per rinforzare le relazioni con i partner.
Secondo il Financial Times, il presidente finlandese Alexander Stubb, ha sostenuto come i leader NATO comprendano bene le scelta di Kiev e ritengano necessario
- “continuare ad aumentare la pressione” su Mosca.
L’Europa si arma
Mark Rutte, Segretario Generale della NATO, ha presentato una serie di progetti da decine di miliardi di dollari; tutte le spese militari superiori all’1% del PIl saranno escluse dal calcolo.
Berlino, simbolo europeo dell’austerità e del pareggio di bilancio, ora
- modifica il freno costituzionale al debito.
Il governo Merz, Germania, porterà il bilancio della difesa a 109 miliardi già l’anno prossimo e a 183,6 miliardi, con altri 11,6 miliardi destinati all’Ucraina.
Al vertice NATO di Ankara, pare si voglia convincere Trump che il riarmo europeo conviene agli Stati Uniti (perché acquisteremo da loro molte armi).
- Le nuove linee produttive di armi europee richiederanno 5-10 anni per produrre ad un buon regime.
Quindi è prevedibile un immediato vuoto strategico; “meno garanzia che le armi arrivino… in tempo”. Per cosa, se non per una guerra?