Un libro per distrarsi dal quotidiano
L’ultimo turno
di Lorenzo Marone
Chicky Diaz è il portiere più amato del Bohemia,
- il palazzo più prestigioso dell’Upper West Side, dimora di celebrità, finanzieri e dell’élite culturale di New York.
Nel suo lussuoso attico, l’appartamento 11C-D, Emily Longworth ha tutto quello che ha sempre desiderato.
- Peccato che odi profondamente suo marito, che detestava in silenzio già prima delle recenti rivelazioni sull’origine della sua immensa ricchezza.
Ma il contratto prematrimoniale è inattaccabile e lei non ha ancora trovato la forza di lasciarlo.
Al piano inferiore, nell’appartamento 2A, Julian Sonnenberg – critico d’arte di successo e uomo che ha vissuto per cinquant’anni una vita piena e cosmopolita – riceve una telefonata devastante.
Una notizia che non fa che confermare la sua sensazione: quella di essere
- ormai irrimediabilmente out.
Intanto, nei sotterranei del Bohemia,
- il personale del palazzo – quasi tutto afroamericano e ispanico – segue con inquietudine le notizie in tv: a pochi isolati di distanza,
- un nero è stato ucciso dalla polizia.
La città sta esplodendo in proteste, scontri, violenze.
Mentre si prepara per il suo turno serale, Chicky infrange una regola sacra del mestiere:
- stasera porterà con sé una pistola.
Perché lui sa che, proprio davanti all’ingresso sontuoso e all’apparenza inespugnabile del palazzo, si sta giocando qualcosa di più grande.
Stanotte, nemici si scontreranno, lealtà verranno messe alla prova, segreti svelati – e vite spezzate. In un affresco inedito e feroce della New York di oggi,
- Chris Pavone scrive un giallo perfetto per i nostri tempi,
- dove suspense, critica sociale e ritmo narrativo si fondono senza soluzione di continuità.
L’ultimo turno, Lorenzo Marone, Feltrinelli, 432pp., 20 euro.
