O forse è meglio dire chi ci perde?
Siamo alla canna del gasolio, ma non solo per i prezzi del gasolio…
E’ ovvio che le persone guardino per prima cosa il proprio borsellino, ma non possiamo dimenticare perché siamo arrivati a questo punto e, soprattutto, non possiamo mettere la testa nella sabbia; come gli struzzi e non pensare che il futuro non potrà che risentire di quanto succede oggi.
E il futuro, non è vero che non ci riguarda, perché è anche quello dei nostri figli e nipoti.
Gli incentivi vengono dati con il contagocce, ma lo farebbe qualunque altro governo, perché i soldi oggi mancano a tutti; sono spesi soprattutto in armi, ma anche (è solo un esempio) in costosissime fondazioni senza scopo di lucro. Queste benemerite fondazioni, restaurano palazzi interi e poi ci fanno pagare il biglietto per la mostra; che è fatta nel luogo e con i soldi che diamo noi, pochi, che paghiamo ancora le tasse.
Un altro esempio, l’Europa sta finanziando un progetto ferroviario di alta velocità a Lituania, Estonia, Lettonia. Il costo totale stimato per l’intero progetto Rail Baltica ha raggiunto 23,8 miliardi di euro; registrando un aumento di quasi quattro volte rispetto alla stima iniziale del 2017 che era di 5,8 miliardi di euro, ma gli esperti dicono che non siamo ancora al punto dei lavori in cui si può realmente definire la cifra finale. Putroppo, questa cifra finale verrà comunque coperta con i nostri soldi che diamo all’Europa; perché ora queste ferrovie sono considerate indispensabili per nuovere l’esercito per difendersi dal futuro attacco di Putin!
Ma torniamo al nostro gasolio.
Se il governo fatica a decidere cosa fare domani, perché mancano i soldi, cosa ci aspetta nei prossimi mesi?
Intanto, le compagnie petrolifere, i loro azionisti aumentano indecentemente i loro incassi; ma questi non si possono toccare!?
Non dimentichiamo che per le banche si parlò di tassare gli extraprofitti e non se ne fece nulla; ma poi ci furono code in una banca vicino al Parlamento;
- uno speciale 7% di interessi fu dedicato ai nostri politici dalle banche; ma chi se lo ricorda?
Perché abbiamo questi nuovi rincari?
Per la guerra in Iran.
Chi ha voluto la guerra in Iran? Non certo l’italiano medio, ma il popolo è disposto a pagare e tacere.
- E’ su questa debolezza del cittadino che paga – tace – e non vota – che porta la politica a fare solo l’interesse di pochi e questi pochi si che votano tutti perché è nel loro interesse.
Chi ha voluto finanziare la guerra in Ucraina, promettendo che l’Ucraina avrebbe vinto in poco tempo? Ma come poteva vincere in poco tempo, contro uan nazione grande e potente come la Russia?
La memoria corta è il punto debole di un popolo che si lascia trascinare; domani anche in guerra.
Ma se ne accorgerà solo quando gli arriveranno le bombe sulla testa?
Forse è meglio pensarci prima, sforzarsi di avvertire il pericolo che avanza, o no?