Nepal – ghicciai incendi e terremoti – disastri moderni non prevedibili

In Nepal i ghiacciai si sono sciolti per oltre il 40%, ma le Alpi non stanno meglio; lo hanno dimostrato gli “incidenti” degli ultimi anni.

Ho  vissuto abbastanza, per poter parlare in prima persona di quanto sta succedendo.

I pochi ghiacchai che ho visto con i miei occhi il secolo scorso; l’Aletch in Svizzera, il ghiacciaio dei Forni in Valtellina e le nevi sul Monte Rosa, queste ultime le ammiravo da casa mia anche in estate, oggi sono ridotti in modo evidentissimo e inequivocabile.

Ma mi sembra ieri, che emeriti studiosi e direttori di giornali specialsiotici e non,  scrivevano contro il fanatismo dei pessimsti, catastrofisti, che parlavano di un futuro molto problematico per il clima.

Tornando alla notizia di questi giorni, cosa ha causato il disiastro in Nepal?

In futuro si possono evitare questi disastri?

Cosa favorisce gli incendi? 

Ho ascolatato e letto le dichiarazioni di eminenti specialisti del settore e tutti sono concordi nel ritenere valide, per ora, le diverse concause;

  • un terremoto, e forse dovremmo domandarci se continuando ad aspirare petrolio/gas non formiamo caverne sotterranee che favoriscono i terremoti; vedi l’estrazione di gas e il terremoto in Emilia Romagna del 20 e del 29 maggio 2012. Il relativo rapporto scientifico fu consegnato alla Regione, ma i politici lo hanno ignorato… adducendo pericolosi effetti sulla popolazione!!!
  • Un lago, come quelli che si stanno formando ovunque dove prima c’erano i ghiacciai, nel quale sarebbe precipitata una enorme massa di detriti e parte di un ghiacciaio franati sul lago.
  • La valle stretta ha peggiorato la forza dell’onda.
  • Le case costruite sui bordi del fiume (lì i terreni sono meno costosi) 
  • La velocità dell’onda, ha impedito di avvertire per tempo le popolazioni e quelle più a valle, si dice abbiano avuto circa due, tre minuti per evacuare dal segnale di avviso…!
  • Sono eventi che non si possono prevedere.

Altra faccia della medaglia sono gli incendi,  una legge in Italia aveva

  • tolto, il secolo scorso, l’obbligo dei proprietari di tenere puliti i boschi dalle foglie morte!!!

Ora ci troviamo con grandi quantità di foglie secche  a terra; che sono facilitatrici di ogni incendio,

  • meno terreni coltivati e
  • meno terreni dedicati al pascolo (soprattutto in montagna); che avevano l’effetto di tagliare e/o rallentare l’avanzata degli incendi.
  • Tanto vandalismo, sino ad ora soprattutto per poi costruire, ma oggi si parla anche di bande di giovani che causano il fuoco per puro “divertimento”.

A questo proposito, non possono non nominare il recente incendio sviluppatosi vicinissimo al Lago di Como e precisamente alle spalle della città. L’incendio ha devastato una montagna e ha richiesto l’intervento degli aerei per domarlo, in due giorni di fuoco, anche la città è stata avvolta da una grande nube di cenere.

Purtroppo gli specialsiti ci informano che molti degli attuali incendi sono talmente vasti e si raggiungono tali temperature che nemmeno l’uso degli aerei, in molti casi, non è più efficace!!! Ovviamnete ancora meno l’intervento dei vigili del fuoco; non che non servano, ma in certi incendi violenti; possono intervenire solo dove non mettono a repentaglio la loro vita.

Un vero dilemma, per non parlare degli incendi, tanto potenti, che causano fenomeni di fulmini e relativa propagazione del fuoco; è successo in Francia. 

 

L’articolo è stato scritto da Grazia Seregni,  giornalista iscritta all’ORDINE  dei Giornalisti; tra l’altro, l’autrice, ha presentato una delle sue tesi presso l’ Università Statale di Milano sul tema “Alimentazione dello sportivo”; tesi firmata dall’allora rettore e professore di fisiologia Rodolfo Margaria.

———————–                  FOTO COPERTINA: “Ghiaccio che si scioglierà!!!”- 2009  – Grazia Seregni Copyright© All rights reserved –

 

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