Emma Bonino, non amava essere chiamata femminista, ma difese per tutta la vita i diritti umani e quelli delle donne in particolare.
L’Italia e l’Europa, hanno perso una donna politica come Emma Bonino, che
- amava la libertà per sè e per gli altri.
- Instancabile rappresentante dei diritti umani.
Una frase che la rappresenta: “Niente è possbile senza le persone, niente è duraturo senza le istituzioni”. Jean Monnet (un pensiero elaborato riferendosi all’Europa distrutta dopo la Seconda Guerra Mondiale).
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Oggi, la morte di Emma Bonino è evidenziata anche nel New York Times. Emma Bonino fu considerata amica anche da Papa Francesco.
Emma Bonino è stata una politica, anticonformista, ma che credeva nelle istituzioni.
Insuperabile per sintetizzare le essenze politiche delle situazioni.
Emma Bonino fondò un movimento: “Non c’è pace senza giustizia”.
Una delle poche personalità europee, capace di essere abile anche sui fronti internazionali, sino all’ONU.
- Contribuì alla creazione della Corte Internazionale; per condannare crimini di guuerra e genocidio; gestì molti dossier in anni difficili, come quelli dei Balcani. Poco si è parlato, in Italia, di questi impegni internazionali della Bonino.
Contribuì a trasformare i diritti umani in diritti
Dopo una dolorosa, umiliante esperienza di un aborto personale, allora condannato con la prigione, decise che mai una donna avrebbe dovuto subire quello che lei aveva provato.
Arrivò a Roma dopo l’approvazione del divorzio e si prodigò per l’aborto; in un’Italia fortemente cattolica.
- Non fu mai eletta come Presidente della Repubblica; era una donna e pure indipendente.