Dai dazi di Trump – alla guerra in Ucraina il costo della vita continua a salire – come i tassi di interesse.
Se vogliamo essere realisti e non di parte, non possiamo riconoscere che l’Europa stia attraversando un momento quantomeno critico, sia per la guerra in Ucraina, sia per la situazione mondiale e i prezzi del petrolio / alimentari ecc…, in crescita inarrestabile.
La “trovata” del giorno è spostare il problema, un vizio usatissimo in politica, sul possibile arrivo in Europa di una nazione ricca e giovane come il Canada.
Chi ci guadagnerebbe?
Certamente l’Europa; un gruppo di nazioni con pochissime risorse naturali, Italia in particolare, e quindi con un futuro molto precario. Anche perchè l’Europa sta investendo i pochi soldi rimasti in una ipotetica guerra contro un gigante dotato del più grande arsenale nucleare mondiale.
Importantissimo, anche il fatto che gli Stati Uniti, stianno dicendo all’Europa di “cavarsela da sola” con l’Ucraina. Fatto dimostrativo inequivocabile; il mancato aiuto americano ai Paesi Arabi attaccati dall’Iran; durante una guerra non certo difersiva, ma chiaramente offensiva da parte degli USA. Il reiterato problema del pericolo nucleare iraniano, era già stato risolto con un buon accordo; cancellato dallo stesso Trump durante il suo primo mandato presidenziale.
Perché il Canada avrebbe da guadagnare unendosi a un gruppo come l’UE?
Al momento il Canada è minacciato dagli USA e qualunque tipo di allargamento servirebbe almeno ad una parvenza di maggior forza.
Ma il Canada è governato da politici specialisti e super-laureati, il canada è una nazione relativamente giovane e ricca di materie prime, cosa avrebbe da guadagnare unendosi a una coalizione corrotta e diposta a tutto, pur di salvare il suo potere?