Quattro note fiabe giapponesi, rielaborate da un ottimo scrittore.
Quando solo la fantasia può essere il miglior modo per dare sfogo alle nostre paure più profonde.
Un forte disagio spirituale, un desiderio di rivolta e un bisogno di un rinnovamento totale, possono essere mascherati sotto la vena farsesca. Un autore del Novecento che ha affrontato, forse, quello che oggi il mondo sta per sperimentare in modo ancora più devastante; sulla pelle dei suoi comuni cittadini.
Chi è l’autore?
Un arstocratico giapponese, visuto durante le due Guerre Mondiali; in un momento in cui gli ideali del suo ceto venivano messi in dubbio, mentre la sconfitta umiliante della Seconda Guerra Mondiale e la tragedia di Hiroshima e Nagasaky avevano buttato lo sconforto nel Paese.
Osamu Dazai (太宰 治 Dazai Osamu; Kanagi, 1909 – Tokyo, 1948).
Osamu Dazai è stato uno scrittore giapponese. Aristocratico di origine e ribelle nello spirito, aderì all’attività politica di movimenti di sinistra, ma l’ambiguità delle sue origini non gli permise di integrarvisi. Colpito da eventi dolorosi, lacerato da una profonda crisi esistenziale, abbandonò gli studi dedicandosi alla scrittura e soggiacendo all’uso di alcol e stupefacenti. Ai racconti d’esordio (Gli ultimi anni di vita, 1936), seguirono opere in cui il forte disagio spirituale, il desiderio di rivolta e il bisogno di un rinnovamento totale sono mascherati sotto la vena farsesca. Si ricordano il racconto La moglie di Villon (1947) e i romanzi Il sole si spegne (1947), il suo capolavoro, scabro e intenso ritratto
Otogizoshi: le fiabe giapponesi di Dazai Osamu
Dazai nell’antologia di racconti “Otogizoshi” riprende quattro note fiabe giapponesi. L’escrescenza sottratta è la storia di
- un anziano uomo con un porro sulla guancia destra e del suo bizzarro incontro con degli “oni”, dei demoni, che gli cambierà la vita.
Il signor Urashima narra di un pescatore, per l’appunto di nome Urashima Taro, che, salvata una tartaruga maltrattata da dei bambini, come ricompensa viene da lei condotto nel palazzo del drago in fondo al mare dove incontra la bella principessa Oro.
“Il monte Click-clack” è la vendetta di una lepre su di un dispettoso cane procione il quale ha brutalmente ucciso, facendone una zuppa, la moglie della vecchia coppia che trattava gentilmente il coniglio.
“Il passero dalla lingua tagliata” è un racconto sul
- buon cuore di un anziano e sull’avidità di una donna che arriva persino a recidere la lingua di un povero passero.
Lo scrittore rielabora molto liberamente queste fiabe,
- trasformandole in un intimo e geniale dialogo con il lettore.
Un misto di tradizione e modernità che ha fatto affermare a molti critici e autori nipponici che quest’opera, scritta nel corso del secondo conflitto mondiale, sia il lavoro letterariamente più alto di tutta la produzione di Dazai.
Otogizoshi: le fiabe giapponesi di Dazai Osamu, Atmosphere libri, 157pp., 20 euro.
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