Guerra o pace? – Navi da guerra italiane nel Mar Rosso

La parola pace non si può più nominare? Sta diventando fuori luogo?

Il conflitto tra Houthi e Sauditi è in rapidissima escalation.

Lo Yemen è sotto scatto da parte dei sauditi da anni; il popolo è alla fame e alla miseria massacrato dagli attacchi sauditi. E’ una tremenda guerra, di cui noi siamo sempre stati poco informati e per la quale sta pagando solo il popolo yemenita.

Non dimentichiamo che lo stretto di Bab el-Mandeb (mar Rosso), è impedito dagli Houthi, al momento,  solo alle navi saudite.

Le assicurazioni delle navi che passano dallo stretto di Bab el-Mandeb, largo solo 30 km e con piccoli corridoi dove possono passare le navi, a causa della zona scogliosa, sono aumentate sino a venti volte dallo scorso febbraio. Uno spazio così stretto è facilissimo da controllare militarmente, non servono grandi navi, bastano barche e armi normali.

E’ evidente come la situazione sia gravissima.

Ovvero, i proprietari delle navi saudite, si trovano a dover lasciare la proprietà ad assicurazioni e banche; perché non in grado di non pagare gli aumenti dei costi assicurativi.

Il nostro ministro della Difesa Guido Crosetto ha deciso di

  • aumentare la nostra presenza militare nel Mar Rosso, impiegando almeno altre quattro navi.
  • Questa decisione ha, evidentemente, irritato gli Houthi.

 “La nostra è una resistenza armata legittima di fronte alla prolungata aggressione saudita. Non siamo in guerra con l’Italia e

  • non intendiamo coinvolgere il vostro Paese.
  • Ma ci chiediamo cosa ci fanno gli aerei italiani in Arabia Saudita a sostegno della guerra di Riad contro di noi“, sono le  parole di Muhammad Mansur, uno dei portavoce degli Houthi a Sanaa.

Un vero e proprio avvertimento, l’Italia è stata avvertita dagli Houthi che

  • la presenza delle nostre navi nel Mar Rosso è un sostegno alla guerra.

Una situazione è molto più seria di quello che i telegiornali e i giornali ci hanno abituato a sentire come lontane dal nostro quotidiano.

Sperando che tutto si risolva, come avvenuto in precedenza, ma il problema sta diventando sempre più serio, il costo dell’enegia sta per aumentare in modo irrefrenabile, le scorte prima o poi finiscono e l’inverno arriva.

Attraverso il Mar Rosso  passa il 12 per cento del traffico mondiale di merci.

—————————-                 FOTO COPERTINA: 1999 – Lorenzo Bernabei Seregni – Copyright© All rights reserved

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