Guerra o pace? – Siamo alle dichiarazioni della NATO sulla guerra alla Russia

La Russia ha molto più da perdere, in una guerra con la NATO,  che da guadagnare?

Effetti del cancellamento del gas russo sui diversi Paesi europei; chi paga di più e diventa più debole economicamente?

L’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della NATO, ha dichiarato che la NATO, è pronta a fronteggiare qualsiasi escalation e, in caso di conflitto con la Russia, quest’ultima avrebbe molto più da perdere e nulla da guadagnare (dichiarazione fatta dopo la riunione del Comitato Militare, la massima autorità militare della NATO che ha riunito i Capi di Stato Maggiore della Difesa NATO, dal 18 al 19 settembre 2026, a Copenaghen).

Ma l’Europa cosa guadagnerebbe da un conflitto con uno stato dotato del maggior arsenale di bombe nucleari del mondo come la Russia? Questo “particolare” non è stato chiarito.

L’ammiraglio ha precisato che:

  • La NATO, ha la struttura, i soldati e le armi pronti a proteggere il fianco orientale e a rispondere a eventuali minacce.
  • Il costo di un confronto diretto sarebbe sproporzionatamente alto per Mosca.
  • La NATO è pronta se ci fosse un’ escalation.

Ma come siamo messi a soldati e armi?

Abbiamo visto come gli USA, abbiano abbandonato ai bombardamenti iraniani i terrirtori arabi a loro legati da accordi di difesa e come ora si siano tirati fuori dalla guerra degli Houthi contro i Paesi Arabi.

I fatti ci dicono che l’Ucraina ha dichiarato di non avere più missili, avuti dall’Europa, per gli F16.

I nord europei, stanno usando i nostri aerei perché sono entrati nell’Unione Europea senza avere alcun arsenale e esercito.

I Paesi europei, per ora,  non hanno un esercito organizzato come la Russia.

Un esercito efficiente e ben motivato, non si inventa in poco tempo e per costruire e comprare armi ci vogliono tempo e molti, molti, molti soldi.

Abbiamo chiuso le nostre fonderie, quanto ci vuole a riaprirle? Saremo in grado?

E poi, perché andare in guerra, cosa ci guadagneremo? Il gas russo?

Ma non l’avevamo già con contratti vantaggiosi per circa trent’anni?

La popolazione europea e italiana, in particolare, è informata correttamente su come e chi abbia fatto saltare i gadotti del Nord Stream 1  e 2 ? Operazione in fondo al mare, che non si può certo organizzare facilmente e richiede mezzi speciali.

Ne ha parlato la TV svizzera https://www.rsi.ch/info/mondo/Nord-Stream-di-chi-sono-le-responsabilit%C3%A0–2229435.html : “L’Ucraina dietro il sabotaggio del gasdotto fra Russia e Germania, ma gli Stati Uniti potevano non sapere?… Il gasdotto Nord Stream è stato sabotato il 26 settembre del 2022 da un commando ucraino. La conferma ufficiale, dopo quasi due anni, è arrivata con il mandato di arresto, spiccato alla vigilia di Ferragosto dalla Procura generale tedesca, contro uno degli esecutori ucraini dell’attacco, nel frattempo rifugiatosi in Polonia (e poi in patria) facendo perdere le proprie tracce.

Effetti del cancellamento del gas russo sui diversi Paesi europei; chi paga di più e diventa più debole economicamente?

Risponde in un articolo nel suo “Data room” Milena Gabanelli: https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/gas-russia-come-faranno-italia-ed-europa-sostituirlo/69f8ce16-9d55-11ec-8091-c757fb575d22-va.shtml

“Chi paga il prezzo più alto in assoluto è

  • la Germania: 43 miliardi di metri cubi equivalenti al 51% del suo import.
  • Seconda viene l’Italia: 29 miliardi di metri cubi, ovvero il 40% del gas totale che importa”.

 

 

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