Alimentazione e coltivazioni – L’indispensabile acqua e la necessità di programmare l’agricoltura

Progetto “Elaborazione dati colturali annuali” – “Non possiamo intervenire quando arriva la siccità…prevedere con maggiore accuratezza le necessità idriche e organizzare gli interventi…”

Acqua e agricoltura, la Regione e ANBI investono sulla conoscenza dei fabbisogni irrigui. Bond: “Programmare meglio per non sprecare”.

La Regione Veneto aiuta gli agricoltori

Conoscere quali colture vengono seminate, dove si trovano e quanta acqua richiedono è un passaggio fondamentale per

  • gestire in modo più efficiente la risorsa idrica e dare risposte alle aziende agricole venete.

La Giunta regionale del Veneto ha approvato il progetto “Elaborazione dati colturali annuali”, realizzato in collaborazione con ANBI Veneto, l’Associazione regionale dei Consorzi di bonifica, con un contributo di 30.000 euro.

“L’acqua è una risorsa che dobbiamo imparare a gestire con una precisione sempre maggiore.

  • Non possiamo intervenire quando arriva la siccità:
  • dobbiamo prepararci prima, sapendo quanta acqua serve alle colture, in quali territori e in quali periodi dell’anno. È questo il senso del progetto: mettere a disposizione dei Consorzi di bonifica strumenti più efficaci per
  • programmare l’irrigazione e utilizzare ogni metro cubo d’acqua nel modo più razionale possibile”, dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura Dario Bond.

L’iniziativa nasce in un contesto nel quale

  • i cambiamenti climatici stanno modificando i fabbisogni irrigui delle aziende agricole, aumentando la pressione sulla disponibilità d’acqua e allungando i periodi nei quali è necessario irrigare. In questo scenario,
  • disporre già all’inizio della stagione irrigua di un quadro aggiornato delle colture presenti sul territorio permette di
  • prevedere con maggiore accuratezza le necessità idriche e di organizzare gli interventi dei Consorzi in maniera più mirata.

Il progetto prevede la definizione di una metodologia operativa standardizzata, anche automatizzata, per elaborare i dati annuali dei piani colturali grafici forniti da Avepa. Le informazioni saranno organizzate in un sistema geografico digitale che consentirà di

  • collegare gli appezzamenti agricoli alle colture praticate, ai Consorzi di bonifica e ai rispettivi distretti irrigui.

La metodologia interesserà i 137 distretti irrigui dei dieci Consorzi di bonifica del Veneto. Tra le attività previste figurano la

  • classificazione e la ricostruzione storica dei dati colturali,
  • l’associazione tra colture e metodi irrigui, l’elaborazione delle informazioni per ciascun distretto e la predisposizione dei dati utilizzabili per
  • fornire indicazioni agli agricoltori sul momento più opportuno per irrigare e sui volumi d’acqua da impiegare.

Il sistema integrerà inoltre le informazioni sulle concessioni per l’autoapprovvigionamento idrico, così da supportare una visione più completa dei prelievi e dei consumi irrigui, sia attraverso le reti consortili sia mediante approvvigionamenti autonomi.

“Per un’agricoltura moderna non basta avere l’acqua:

  • bisogna sapere come distribuirla, quando utilizzarla e come evitare che venga impiegata dove non serve. Questo vale per le aziende agricole, ma anche per chi gestisce le reti e per le istituzioni chiamate a programmare gli investimenti. Dati più precisi portano a decisioni migliori, minori sprechi e una maggiore capacità di affrontare le stagioni difficili”, conclude Bond.

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