Storie dei nostri giorni che non vorremmo né raccontare né ascoltare mai

Quello che la TV e i giornali non ci vogliono dire

Sappiamo di  raccontare cose orribili, ma non possiamo far finta di niente

Un anno fa nel Darfur (Africa – Sudan), una milizia genocida ha compiuto un massacro tale che ha lasciato pozze di sangue visibili dallo spazio.

Gli Emirati Arabi Uniti finanziano i responsabili di queste atrocità.

Ora Trump vorrebbe mettere a capo dell’ONU una delle loro principali rappresentanti.

Abbiamo solo pochi giorni per agire!

Ecco i fatti brutali come li ricevo dalla fondazione AVAAZ

“Venivano a stuprarmi ogni giorno. A volte uno alla volta, altre in due o tre”.

  • Sono le parole di una bambina di 12 anni che viveva nella città di El Fasher, in Darfur, prima che venisse distrutta.

Poi, il massacro.

A El Fasher è stato versato così tanto sangue da essere visibile persino dallo spazio.

Sappiamo di raccontare cose orribili, ma non possiamo far finta di niente. Il Sudan ha bisogno di noi, ora più che mai,

  • prima che i responsabili di quanto accaduto a El Fasher siano nominati alla guida delle Nazioni Unite!

L’ONU ha affermato che questa carneficina porta i “segni distintivi del genocidio”.

E queste atrocità non sarebbero mai avvenute senza il supporto degli Emirati Arabi Uniti.

Secondo indiscrezioni dal quartier generale dell’ONU,

  • Trump e gli Emirati starebbero facendo
  • forti pressioni per nominare un alto funzionario emiratino, Lana Nusseibeh, come prossima Segretaria generale dell’ONU.

Regno Unito e Francia possono ancora porre il veto, ma fonti interne

  • riferiscono che Trump sta provando in tutti i modi a forzare una votazione sulla sua candidatura.

Mancano solo pochi giorni: i nostri alleati stanno partecipando a ogni riunione a Londra e a Parigi per impedire questa nomina. Firma ora, così potranno presentarsi a questi incontri forti di un’enorme ondata di sostegno globale.

Regno Unito e Francia: mettete il veto sulla candidata ONU scelta da Trump

Nusseibeh sostiene che, se nominata Segretaria generale ONU, agirà in modo indipendente. Ma durante la sua carriera come ambasciatrice degli Emirati presso l’ONU e viceministra degli Affari Esteri, ha insabbiato il supporto che il suo Paese dà alle milizie genocidarie in Sudan e le violazioni dell’embargo sulle armi imposto dallo stesso Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

  • Il Segretario generale dell’ONU dovrebbe essere la voce più autorevole nel proteggere i civili dalla guerra, dalla fame e dal genocidio.

Affidare questo incarico a una persona che ha invece cercato di occultare questi orrori sarebbe un insulto ai sopravvissuti e un tradimento di tutti i principi su cui si fondano le Nazioni Unite.

Ma non c’è in gioco soltanto il Sudan. Nusseibeh si è candidata all’ultimo momento, dopo che gli Stati Uniti hanno posto il veto a tutti gli altri candidati.

  • Fonti interne dicono che è stata la prima scelta di Washington fin dall’inizio per distruggere l’ONU dall’interno,
  • partendo dai suoi vertici, proprio come ha fatto Elon Musk con l’intero sistema di aiuti umanitari degli Stati Uniti.

Regno Unito e Francia promettono di voler aiutare il popolo sudanese e proteggere l’ONU dagli attacchi di Trump. Ora devono dimostrarlo: non possono permettere che a guidare l’ONU sia una rappresentante del Paese che contribuisce ad alimentare tanta sofferenza in Sudan. Pensiamo alle vite umane che sono in gioco, e non solo in Sudan. Unisciti alla nostra protesta globale e condividi questo appello con tutte le persone che conosci.
Regno Unito e Francia: mettete il veto sulla candidata ONU scelta da Trump

Il Sudan ha un posto speciale nel cuore della nostra organizzazione: membri di Avaaz da tutto il mondo hanno finanziato il lavoro salvavita dei coraggiosi volontari locali, che gestiscono mense comunitarie e ambulatori di prima emergenza per migliaia di persone. Questa comunità ha sostenuto anche lo straordinario lavoro di giornalisti e attivisti per i diritti umani, che hanno rischiato la vita per rompere il muro di silenzio con cui i signori della guerra hanno cercato di isolare il Sudan e occultare le atrocità commesse. Questa è l’occasione per opporci alla nomina alla guida dell’ONU di una persona che ha nascosto il ruolo del proprio Paese nelle sofferenze del popolo sudanese.

Con speranza e determinazione,

John, Bieta, Nate, Mo, Will, Shayna, Ben, e tutto il team Avaaz

Maggiori informazioni:
A un anno dal massacro, la comunità internazionale chiude gli occhi sul Sudan (Il Foglio)
Sudan, un anno dopo i massacri El Fasher resta una città fantasma (Avvenire)
“In Sudan è in corso una strage di civili”: l’allarme delle ONG (Sky Tg24)
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Firma e condividi per chiedere a Regno Unito e Francia di opporsi alla sua candidatura.
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