SALUTE – INSONNIA; 12 MILIONI DI ITALIANI NE SOFFRONO.

L’insonnia è in crescita in tutto il mondo.

Sino alla metà del secolo scorso la vita del cittadino era abbastanza regolare e al divertimento era riservato il sabato sera; a volte solo la domenica.

Poi le cose sono cambiate si è cominciato a parlare di week-end, poi di  aperitivi quotidiani, uscite sempre più frequenti, anche durante la settimana.

Questa civiltà dei consumi ha scoperto che ci può fare spendere anche di notte,  meno dormiamo più spendiamo, e ha fatto di tutto per sfruttare la scoperta.

Ormai le nuove generazioni, soprattutto la fascia più abbiente, ma non solo, sono travolte da un vortice di impegni: aperitivo, poi cinema, poi cena- birre-doscoteca… e il giorno dopo al lavoro.

Le nuove generazioni dormono, in media, almeno 2/3 ore in meno delle consigliate 8 ore.

Il problema è che moltissimi altri cittadini, dormono poco e non per scelta e questo è tremendamente stressante e dannoso per la salute.

Secondo gli studi della University of Wisconsin School of Medicine il cervello, durante un ciclo di sonno completo, spazza dalla mente i ricordi inutili; tattenendo solo quelli importanti lascino il cervello pronto per apprendere cose nuove il giorno successivo.

Quando manca il ciclo completo di sonno questo meccanismo non funziona; si creano problemi di memoria, di stress e di salute.

Ora si affaccia una novità per gli insonni cronici, intossicati da ipnotici e  benzodiazepine.

Il nuovo farmaco è a base di suvorexant, dai meccanismi assolutamente diversi da ipnotici e benzodiazepine.  

Agisce sull’orexina, un neuropeptide prodotto dall’ipotalamo, la cui grave carenza provoca un eccesso di sonnolenza. Il suvorexant blocca, per il tempo necessario, l’azione dell’orexina e così facilita il sonno.

Secondo i trial clinic negli USA con questo nuovo medicinale ci si addormenta, in media, mezz’ora prima e si dorme un’ora in più.

Per contro, l’Fda, ente controllo farmaci USA, ha evidenziato pericolosi occasionali effetti collaterali a dosaggi elevati: sonnolenza diurna e pensieri suicidi.

RIMANGONO I DIBBI, COME PER TUTTI I NUOVI FARMACI: hanno veramente un minor numero di effetti collaterali? Daranno assuefazione? Faranno cambiare la qualità del sonno in che modo?

—

Dobbiamo anche tenere conto che chi soffre di disturbi del sonno ha 4 volte più probabilità di soffrire di depressione e ansia.

La melatonina che regola il sonno naturalmente, senza effetti collaterali, ora, per legge, non può più essere venduta al banco del farmacista con più di 1 milligrammo di sostanza pura.

Chi vorrà continuare a usare la melatonina ad un dosaggio maggiore dovrà ricorrere alla ricetta medica e ad un prodotto medicinale ! (probabilmente ad un costo maggiorato).

Oggi la medicina ufficiale ritiene che l’insonnia vada curata con i farmaci solo se si tratta di un problema occasionale.

Per l’insonnia cronica, secondo al medicina ufficiale, oggi ci si deve rivolgere ad una terapia psicologica (sperando di non avere a che fare con uno psicologo insonne…..!!!)

L’insonnia si cura, soprattutto,  in ospedali specializzati; dopo esami clinici adeguati.

Peccato, la melatonina con più di un milligrammo per noi funzionava benissimo….

2 comments

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*