Chi era Tucidide ? Perché, anche oggi, il suo pensiero è tanto importante ?
Tucidide fu il più grande storico dell’antichità; di lui ancora oggi si parla e si scrive nelle università liberali, ed è sovente citato dai grandi della storia; quando si affrontano i temi più cruciali sulle possibilità di conflitti internazionali e potenze internazionali.
Tucidide (460 a.C. circa – dopo il 404 a.C), fu uno storico e militare ateniese, importantissimo esponente della letteratura greca, il suo capolavoro storiografico fu “La guerra del Peloponneso”.
Unica, concreta differenza che ci potrebbe distanziare dal pensiero di Tucidide è il pericolo nucleare, ma è lo stesso Tucidide a scrivere;
- ” E’ semplicemente impossibile, e chi lo pensa da prova di grande stoltezza, che la natura umana, quando sia protesa con tutte le forze a raggiungere un obbiettivo, ne possa venir dissuasa [ ] per timore di qualcos’altro “.
Tucidide – Storie – III, 45.7
- Perché Tucidide ci può in segnare qualcosa; ancora oggi ?
Provate a sostituire la parola Atene o Sparta con Stati Uniti e l’altro nome con Russia e poi con Cina e vi trovate calati, da Tucidide, al presente.
- Il tema dell’inevitabilità di una guerra tra Atene e Sparta nel libro I di Tucidide.
L’autore, consiglia che non ci si concentri sulle “responsabilità”, ma sulla “natura” e sulla dinamica irreversibile della guerra.
Tucidide dimostra che la guerra tra gli Ateniesi e gli Spartani era inevitabile e ben chiarisce i passaggi attraverso i quali le due parti si ritrovarono coscienti che la guerra era ineluttabile.
LA GUERRA SI INSTAURA PRIMA NEL PENSIERO …
E’ un pensiero che oggi chiameremmo psicologico, quello che porta Tucidide a spiegare bene i processi che resero imminente la guerra che si era instaurata, prima come pensiero, sia degli Ateniesi che degli Spartani (433-432 a.C).; e
- fu proprio il pensiero della guerra che fu predeterminante alla guerra, ancora prima che scoppiasse.
Atene contro Sparta, ai tempi di Tucidide.
Tucidide stupisce il lettore, quando dichiara che
- a cominciare la guerra furono “Ateniesi e Peloponnesiaci”, ossia entrambe le parti.
- Chi dei due fu più responsabile dell’altro?
Gli Ateniesi o i Peloponnesiaci?
Tucidide ci spiega come il processo della
- crescita di Atene e del timore di conseguenza indotto in Sparta, fu
- la ragione che rese la guerra una necessità.
La guerra diventa così una tragedia ineluttabile; dove tutto brucia, compreso l’ interrogativo intorno al nome del responsabile.
LE PAROLE DI TUCIDIDE SULLE DECISIONI UMANE E SULLA IMPOSSIBILITA’ DI DISSUADERLO QUANDO LA SUA MENTE E’ PUNTATA SU DI UN OBBIETTIVO.
” E’ semplicemente impossibile, e chi lo pensa da prova di grande stoltezza, che
- la natura umana, quando sia protesa con tutte le forze a raggiungere un obbiettivo, ne possa venir dissuasa [ ] per timore di qualcos’altro “.
Tucidide – Storie – III, 45.7
IN PAROLE PIU’ SEMPLICI:
- anche se li spaventi a morte (dimostrazione di forza con la guerra o con la tortura) coloro che, ridotti alla disperazione, decidessero di ribellarsi, si ribelleranno egualmente,
- perché spinti dall’odio che è stato creato dalle violenze subite
- in tempi moderni anche da un
- orchestrato martellamento dei mass media
- e dalla conseguente disperazione.
PER CHI VOLESSE APPROFONDIRE:
“Destinati alla guerra. Possono l’America e la Cina sfuggire alla trappola di Tucidide?” di Graham Allison
«Destinati alla guerra individua una sfida fondamentale per l’ordine mondiale: quale impatto ha una potenza emergente su una dominante. Ho letto questo libro con grande interesse» – Henry Kissinger
«In “Destinati alla guerra”, Allison dipana una delle sfide più emblematiche della nostra epoca: gestire la relazione critica tra Cina e Stati Uniti» – Joe Biden.
Un saggio che, attraverso una magistrale miscela di eventi storici e fatti odierni, non mira a predire il futuro, ma a scongiurarlo.
«Senza dubbio i politici cinesi leggeranno gli avvertimenti di Allison sulla trappola di Tucidide. Vorrei solo essere altrettanto sicuro dei politici americani. In ogni caso
- ogni cittadino ben informato dovrebbe acquistare una copia di questo libro» – Niall FergusonQual è la soglia oltre la quale un conflitto diventa inevitabile?
- Nello scenario politico-economico contemporaneo, Cina e Stati Uniti sembrano proiettati verso una guerra che nessuno dei due vuole. Il motivo è la trappola di Tucidide:
- quando una potenza emergente minaccia di spodestare quella dominante, il risultato più plausibile è la guerra.
- Questa è la dinamica che scandisce da sempre la storia.
- A proposito della guerra del Peloponneso, che devastò l’antica Grecia, lo storico Tucidide spiegò che furono l’ascesa di Atene e la paura che la sua scalata instillò in Sparta a
- rendere la guerra inevitabile.
- Da cinquecento anni a questa parte tali condizioni si sono ripresentate sedici volte. E in dodici casi hanno portato a una conclusione violenta. Nel diciassettesimo caso,
- l’irresistibile avanzata della Cina rischia di entrare in collisione con un’America inamovibile. Sia Xi Jinping che Donald Trump promettono di “far tornare grandi” i loro paesi.
- Ma a meno che la Cina non sia disposta a moderare le proprie ambizioni, o Washington non accetti di condividere il primato nel Pacifico, una guerra commerciale, un cyber-attacco o un incidente in mare potrebbero essere la scintilla che farà esplodere un altro grande conflitto. In “Destinati alla guerra”,
- il professore emerito di Harvard Graham Allison indaga le diverse sfaccettature della contesa tra Stati Uniti e Cina attraverso la lente della trappola di Tucidide.
- Allison mostra come in passato una prudente e ingegnosa arte di governo sia riuscita a evitare la guerra, e quali dolorosi passi siano oggi necessari per evitare il disastro.
- Abbiamo oggi le condizioni che nel recente passato, ovvero dopo la disastrosa Seconda Guerra Mondiale, hanno evitato il conflitto USA URSS?
- Oppure stiamo creando un clima di odio atto a favorire l’accettazione della guerra ?
- Ovvero, che la popolazione sia tanto frustrata e offesa, da essere disposta a mandare i suoi figli in guerra e farne carne da macello ?
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