Ho scelto Lamberto Maffei, perché la sua vicepresidenza dell’Accademia nazionale dei Lincei e la sua docenza emerita in Neurobiologia alla Scuola Normale di Pisa, sono una garanzia di utile e proficua lettura.
Ecco alcuni titoli che hanno suscitato il mio interesse:
Elogio della lentezza
Solo i folli cambieranno il mondo. Arte e pazzia
Elogio della ribellione
Arte e cervello.
Tutti questi titoli hanno suscitato la mia curiosità e qui sotto riporto brevi presentazioni di quelli che ho già letto, con interesse.
Il primo libro, ha un titolo accattivante. In un momento storico dove tutto accade sempre più velocemente, un elogio alla lentezza mi è sembrato un pensiero di intelligente ribellione.
Elogio della lentezza
Siamo davvero programmati per la velocità?
Viviamo in un mondo veloce, dove il tempo sembra via via contrarsi:
- continuamente connessi,
- chiamati a rispondere in tempi brevi a e-mail, tweet e sms,
- iper-sollecitati dalle immagini, in una frenesia visiva e cognitiva dai tratti patologici.
Dimentichiamo così che il cervello è una macchina lenta e, nel tentativo di imitare le macchine veloci, andiamo incontro a frustrazioni e affanni. Queste pagine esplorano i meccanismi cerebrali che guidano le reazioni rapide dell’organismo umano, di origine sia genetica sia culturale, con un invito a scoprire i vantaggi di una civiltà dedita alla riflessività e al pensiero lento.
Come secondo libro di Lamberto Maffei, ho scelto:
Solo i folli cambieranno il mondo. Arte e pazzia
«Il folle fugge dal pensiero cristallizzato
- per vivere in un futuro diverso e apre strade che solo più tardi saranno percorse con naturalezza anche dai cosiddetti normali.»
Albert Einstein diceva che «solo coloro che sono abbastanza folli da poter pensare di cambiare il mondo lo cambiano davvero».
La follia non è irrazionalità, la follia può essere considerata una forma di pensiero eccentrico, capace di nuove interpretazioni, nuovi modi di vedere e nuovi modi di cogliere il mondo.
In questo volume, Lamberto Maffei ci accompagna nel mondo dell’arte e del cervello.
Attraverso il racconto di artisti folli, ci mostra come la creatività può salvare il mondo fornendo un punto di vista diverso, ma al tempo stesso vero e diretto. In un tempo ricco di incertezze e retto dalla pressione all’omologazione delle nuove tecnologie, l’autore ci fornisce un quadro della nostra natura umana inedito, nuovo e autentico, dove non si nascondono fragilità, bellezza e paure dell’infinito e della fine, temi esistenziali propri dell’essere persone consapevoli.
Infine, ma non ultimo per importanza:
Elogio della ribellione
Tecnologia e globalizzazione hanno paradossalmente creato solitudine, causata da un eccesso di stimoli, che inducono un’attività frenetica del cervello,
- levando spazio alla riflessione
- e alla libertà del pensiero,
- intasato dalle entrate sensoriali saturate dalle connessioni in rete e dalla televisione.
È la solitudine di un cervello che in una stanza invia e riceve notizie solo attraverso messaggeri strumentali informatici, ma
- spesso ha perso il contatto affettivo con gli altri.
Il cervello troppo connesso è un cervello solo, perché rischia di
- perdere gli stimoli fisiologici dell’ambiente, del sole, della realtà palpitante di vita che lo circonda.
Ovviamente, leggerò presto anche Arte e cervello; un libro che mi sembra molto adatto a chi si interessi di arte a qualunque livello e a tutti i lettori curiosi e interessati ad apprendere e approfondire l’argomento.
———————– FOTO COPERTINA : Grazia Seregni Copyright© All rights reserved