Inaugura il 26 settembre – dalle 18 alle 20
Fondazione ICA Milano

Tre nuove mostre da settembre
Autunno 2025 alla Fondazione ICA Milano:
- tre nuove mostre che indagano il ruolo dell’arte nella società.
26 settembre – 8 novembre 2025
Fondazione ICA Milano | Milano, Via Orobia 26
- Opening: venerdì 26 settembre 2025, dalle ore 18.00 alle 20.00

Fondazione ICA Milano, diretta da Alberto Salvadori, presenta al pubblico tre progetti espositivi inediti dedicati agli
- artisti Oliver Osborne, Lewis Hammond e Isabella Costabile.
Attraverso ricerche e sensibilità personali, ciascun artista affronta la propria relazione con l’arte, con la dimensione personale e il contesto storico e sociale. Attraverso pittura e scultura, le opere di Osborne, Hammond e Costabile animano gli spazi della fondazione, affrontando
- temi quali la malleabilità della pittura nel tempo,
- il concetto di fede nella società
- e il ruolo degli oggetti come dispositivi della memoria.
Per la sua prima mostra personale in un’istituzione italiana, curata da Alberto Salvadori, Oliver Osborne (1985) presenta The Sleeping Guard, che raccoglie una selezione di dipinti realizzati nell’ultimo decennio. Attraverso soggetti che riguardano la storia, il personale e il locale,
- l’artista si interroga su come la pittura possa ancora esistere in un presente determinato dal digitale.
I lavori di Lewis Hammond (1987) abitano il piano terra della Fondazione, la cui spazialità viene parzialmente riscritta attraverso alterazioni architettoniche e opere pittoriche inedite dalle atmosfere visionarie che pongono riflessioni esistenziali come fiducia e speranza al centro della propria narrazione. La project room accoglie Whose is this? di Isabella Costabile (1991), esito di alcune recenti produzioni legate a una nuova fase di ricerca dell’artista, in cui la scultura si apre alle influenze di una riflessione incentrata su solidità e vuoto.
Lewis Hammond, Something to live for, 2024
Oliver Osborne. The Sleeping Guard
A cura di Alberto Salvadori
Muovendosi tra figurazione e astrazione, Oliver Osborne (Scozia, 1985) presenta una mostra che ripercorre gli ultimi dieci anni della sua pratica artistica. Ispirato dallo studio della storia dell’arte, l’artista esplora le possibilità concettuali della pittura nel tempo, spaziando così da figure provenienti dalla storia della ritrattistica a componenti della sua stessa famiglia. In The Sleeping Guard le opere esposte fanno riferimento a una varietà di fonti –
- dall’affresco di San Pietro liberato dal carcere di Filippino Lippi (1481 circa) nella Cappella Brancacci di Firenze al ritratto fotografico di Michel Majerus (1996) realizzato da Albrecht Fuchs –
- fino a includere i propri figli, soggetti e protagonisti della sua pratica pittorica.
Attraversando la storia e la sfera personale, Osborne si interroga su come la pittura possa esistere nel contesto del XXI secolo, in un momento storico in cui il mondo digitale ha riscritto le condizioni di tempo e spazio fisico che determinano la pratica artistica. La monografia dell’artista Recent Painting verrà pubblicata da Distanz a ottobre 2025 e sarà presentata ufficialmente a novembre presso gli spazi di Fondazione ICA Milano.
Lewis Hammond. Black Milk
A cura di Chiara Nuzzi
In un percorso che altera e modifica la struttura dello spazio architettonico e la sua percezione, Black Milk raccoglie una selezione di 20 dipinti realizzati da Lewis Hammond (Regno Unito, 1987) appositamente per la mostra tra il 2024 e il 2025.
Allestite al piano terra della Fondazione, le opere
- riflettono l’interesse dell’artista per la storia della pittura e il suo rapporto con la fede –
- intesa nella sua accezione trasformativa e sociale.
Dai toni visionari e talvolta surrealisti, la pratica pittorica di Hammond si muove tra la sfera personale e quella collettiva. Che si tratti di interessi esoterici, di fede nelle persone, di fiducia sociale o romantica o di paura e speranza, l’artista pone alla base della sua ricerca una domanda aperta: in cosa riponiamo speranza oggi? Un sentimento che tocca, oltre che l’intimità, anche i sistemi sociali, politici ed economici. Come e in cosa l’uomo sceglie di nutrire fiducia? E cosa significa perdere la fede e la speranza?
Isabella Costabile. Whose is this?
A cura di Chiara Nuzzi e Gabriella Rebello Kolandra
La project room di Fondazione ICA Milano accoglie una serie inedita di sculture realizzate da Isabella Costabile (USA, 1991) tra il 2024 e il 2025.
Interrogandosi sul ruolo dell’artista nel presente e sul rapporto dell’opera con il reale, con Whose is this? Costabile dà forma a un gruppo di
- opere nate dall’assemblaggio di oggetti trovati nel garage di famiglia, sui marciapiedi o accanto ai cassonetti per strada.
Le sculture assumono l’aspetto di ibridi perturbanti, potenzialmente soggetti a continue mutazioni, dove la funzione degli oggetti subisce un processo di ritassonimizzazione e reinterpretazione: gli elementi diventano testimonianza di un’archeologia della memoria, dispositivi capaci di raccontare per immagini il trascorrere del tempo. Muovendosi tra il l’ambito personale e la sfera collettiva, l’opera si svincola dalla logica della proprietà e si apre a una dimensione relazionale, dove chi osserva è chiamato a riconoscere qualcosa di sé in ciò che non gli appartiene, ma che è parte della propria esperienza.
INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO
Oliver Osborne.
The Sleeping Guard
A cura di Alberto Salvadori
Lewis Hammond
Black Milk
A cura di Chiara Nuzzi
Isabella Costabile.
Whose is this?
A cura di Chiara Nuzzi e Gabriella Rebello Kolandra
Dal 26 settembre all’8 novembre 2025.
ICA Milano | Istituto Contemporaneo per le Arti
Via Orobia 26, 20139 Milano
Orari: giovedì 14-18; venerdì e sabato dalle 12 alle 19
Ingresso libero
office@icamilano.it | www.icamilano.it
ICA Milano ringrazia Banca Intesa Sanpaolo, sponsor ufficiale della Fondazione e Valsoia per il supporto alla programmazione e alle attività di ICA Milano.
Le mostre Oliver Osborne. The Sleeping Guard e Isabella Costabile. Whose is this? sono realizzate grazie al supporto di Eni in qualità di Main Partner.
Si ringrazia la galleria GIÓ MARCONI per il supporto alla mostra Oliver Osborne. The Sleeping Guard.
Si ringraziano la Fondazione Sandra e Giancarlo Bonollo e le gallerie Arcadia Missa e 47 Canal per il supporto alla mostra Lewis Hammond. Black Milk.
Si ringrazia la galleria le vite per il supporto alla mostra Isabella Costabile. Whose is this?
PARTICLE
Scopri le nuove mostre di Fondazione ICA Milano con l’app Particle e accedi a contenuti esclusivi e approfondimenti inediti. Disponibile in italiano e inglese, l’esperienza digitale offre un viaggio coinvolgente attraverso le opere, i temi e le figure chiave di ogni mostra, con interviste, dietro le quinte e molto altro.
https://www.particle.art/x/Fondazione-ICA-Milano/Digital-Level
Isabella Costabile, Riddim of the South, 2023, Mixed media on plastic funnel, wooden furniture parts, cloth lampshade, straw basket, wooden bowl, plastic scooter, wooden blocks, plastic pipes, aluminum fan, christmas decoration, bracelets, rope, beads, iron pipe holder, 82 x 166 x 46 cm. Courtesy the artist and le vite, Milan. Photographed by Alessandro Zambianchi
OLIVER OSBORNE
Oliver Osborne (n. 1985, Edimburgo) vive e lavora a Berlino. La sua pratica pittorica unisce figurazione e astrazione, indagando la ripetizione, la variazione e la trasformazione dell’immagine nel tempo. Utilizzando tecniche che spaziano dalla serigrafia alla pittura a olio iperrealista, Osborne esplora il potenziale narrativo e concettuale della pittura, spesso partendo da riferimenti alla storia dell’arte o da elementi autobiografici. Il suo lavoro è stato esposto in numerose gallerie e istituzioni internazionali, tra cui Tanya Leighton (Berlino, Los Angeles), Union Pacific (Londra), Gió Marconi (Milano), Bonner Kunstverein (Bonn), Francis Irv (New York), Galeria Pelaires (Palma), ICA (Londra), Hamburger Kunsthalle (Amburgo). Le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche, tra cui: Aishti Foundation (Beirut), Braunsfelder Family Collection (Colonia), Haubrok Foundation (Berlino), Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino) e la Saatchi Collection (Londra)
LEWIS HAMMOND
Lewis Hammond (n. 1987, Wolverhampton, Regno Unito) vive e lavora tra Londra e Berlino. Le sue opere indagano stati psicologici influenzati dalle ansie del mondo contemporaneo, in un contesto di emergenza globale. Combinando influenze della storia dell’arte con esperienze personali, la sua pratica restituisce un senso di inquietudine collettiva crescente all’interno del paesaggio fisico e socio-politico in cui viviamo.
Hammond crea un lessico visivo attraverso cui esplora la complessità di un mondo in trasformazione, utilizzando motivi ricorrenti e doppi significati per mettere in discussione interpretazioni univoche. Figure disorientate, corpi mutati e paesaggi immaginari popolano i suoi dipinti, che, a loro volta, riflettono ansie, violenza e una costante ricerca di auto-identificazione. Attraverso la rielaborazione di riferimenti alla storia dell’arte eurocentrica, Hammond costruisce un mondo parallelo, concentrato e deformato, che offre un’acuta riflessione sulla realtà attuale.
ISABELLA COSTABILE
Isabella Costabile, nata nel 1991 a New York, vive e lavora tra Milano e Grosseto. È cresciuta tra la Giamaica, gli Stati Uniti e l’Italia. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Brera e alla Zürcher Hochschule der Künste. La sua pratica scultorea si concentra su una metodologia compositiva caratterizzata dall’interpretazione di oggetti e materiali trovati, per riflettere sull’ambiguità delle loro forme e sulle molteplici percezioni della realtà. Il suo lavoro è stato esposto in diverse istituzioni tra cui Palazzo delle Esposizioni, Roma (2020), Casa Masaccio, San Giovanni Valdarno (2022), Palazzo Re Rebaudengo, Guarene (2023), Museion, Bolzano (2024), Centro Pecci, Prato (2024).
FONDAZIONE ICA MILANO
Fondazione ICA Milano – Istituto Contemporaneo per le Arti è una fondazione privata non profit dedicata alle arti e alla cultura contemporanea, alla ricerca e alla sperimentazione, nella quale convergono diverse forze e tipologie di protagonisti del mondo dell’arte: artisti, collezionisti, professionisti del settore, appassionati.
Diretto da Alberto Salvadori, ICA è il primo Istituto Contemporaneo per le Arti che sorge al di fuori del mondo anglosassone, situato nell’ex area industriale di via Orobia a Milano.
L’attività dell’Istituto si sostanzia in un’offerta alla città e al pubblico, dove condivisione e partecipazione sono le parole chiave per comprenderne l’attitudine. Mostre, editoria d’arte, ceramica, cinema, performance, musica, letteratura, attività seminariali di divulgazione, formazione, educazione e molto altro ancora costruiranno un percorso improntato su interdisciplinarità e transmedialità.
Espressione di una precisa identità istituzionale che storicamente mette in relazione l’iniziativa privata con la dimensione pubblica, ICA trova ispirazione nella cultura del give back, ossia restituire per condividere
LE MOSTRE
2019-2020
Apologia della Storia – The Historian’s Craft, a cura di Alberto Salvadori e Luigi Fassi (2019); Hans Josephsohn, a cura di Alberto Salvadori (2019); Galleria dell’Ariete. Una storia documentaria, a cura di Caterina Toschi, prima edizione di Gallery Focus, (2019); Equivalenze (Equivalence) – new work by Julian Stair e Verso Nuovi Canoni (Towards New Canons) – ceramics and contemporary art in Great Britain a cura di Tommaso Corvi-Mora (2019); Books and Others (2019, 2020, 2022, 2023); MASBEDO Perché le frontiere cambiano, a cura di Alberto Salvadori (2019); Simone Forti. Vicino al Cuore, a cura di Chiara Nuzzi e Alberto Salvadori (2019-20); Radha May. When the Towel Drops, Vol 1 | Italy, a cura di Claudia D’Alonzo (2019-20); Arte Povera e “Multipli”, Torino 1970 – 1975, a cura di Elena Re (2019-20).
2021
Charles Atlas OMINOUS, GLAMOROUS, MOMENTOUS, RIDICULOUS, a cura di Alberto Salvadori (2021); Trovate Ortensia, a cura de Il Colorificio (2021); Michael Anastassiades. Cheerfully Optimistic about the Future, a cura di Alberto Salvadori (2021-22): Simone Fattal. A breeze over the Mediterranean, a cura di Alberto Salvadori con Andrea Viliani, Stella Bottai, Laura Mariano (2021-22).
2022
Christine Safa. C’era l’acqua, ed io da sola, a cura di Alberto Salvadori (2022); Olympia Scarry. White noise, con contributi di Allora & Calzadilla e Stephen O’Malley (2022); THE OTHER: A FAMILIAR STORY, video installazione di Maria D. Rapicavoli (2022); Miriam Cahn. Gezeichnet, a cura di Alberto Salvadori e Luigi Fassi (2022); Irma Blank. BLANK, a cura di Johana Carrier e Joana P. R. Neves (2022); Annette Kelm. DIE BÜCHER, a cura di Alberto Salvadori e Chiara Nuzzi (2022); Costanza Candeloro. MY SKIN-CARE, MY STRENGHT. Beauty Show, a cura di Chiara Nuzzi (2022); Small Fixations, a cura di Chiara Nuzzi (2022); How far should we go?, a cura di Rossella Farinotti (2022); Reenactments (Bacchus), a cura di Alberto Salvadori 2022).
2023
Riccardo Benassi. Morestalgia, a cura di Alberto Salvadori (2023); Chemutai Ng’ok. An impression that may possibly last forever, a cura di Chiara Nuzzi (2023); Nathlie Provosty. What a Fool Ever To Be Tricked Into Seriousness, a cura di Alberto Salvadori (2023); Aziz Hazara. Condemnation, a cura di Francesca Recchia (2023); Rebecca Moccia, Ministry of Loneliness, a cura di Chiara Nuzzi (2023); Leda Catunda. Euphoria, a cura di Alberto Salvadori (2023); Camille Henrot & Estelle Hoy. Jus d’Orange, a cura di Chiara Nuzzi (2023); Michael Stipe. I have lost and I have been lost but for now I’m flying high, a cura di Alberto Salvadori (12 dicembre 2023 – 16 marzo 2024).
2024
Erika Verzutti. Notizia, a cura di Chiara Nuzzi e Alberto Salvadori (10 aprile – 19 luglio 2024); Formafantasma. La casa dentro, a cura di Alberto Salvadori (10 aprile – 19 luglio 2024); Tomoo Gokita. Gumbo, a cura di Alberto Salvadori (3 ottobre – 30 novembre 2024); Stefano Graziani e OFFICE Kersten Geers David Van Severen. Picture Window Frame, a cura di Cloe Piccoli (3 ottobre – 30 novembre 2024); Augustas Serapinas. Wooden Travel, a cura di Chiara Nuzzi (12 dicembre 2024 – 15 marzo 2025).
2025
Lonely Are All Bridges. Birgit Jürgenssen e Cinzia Ruggeri, a cura di Maurizio Cattelan e Marta Papini (16 gennaio – 15 marzo 2025); Sacha Kanah. Grex, a cura di PROGETTO LUDOVICO (13 febbraio – 15 marzo 2025); Jasper Morrison. The Lightness of Things, a cura di Alberto Salvadori (26 marzo – 11 luglio 2025); Pier Paolo Tamburelli, Giovanna Silva, Giulio Squillacciotti. Wonders of the Modern World, a cura di Pier Paolo Tamburelli e Anna Livia Friel (26 marzo – 11 luglio 2025); Cemile Sahin. ROAD RUNNER, a cura di Chiara Nuzzi (26 marzo – 11 luglio 2025).