Intanto Trump si aspetta di ricevere il Premio Nobel per la “pace” !
“Missili su Leopoli” questi sono i titoli sui giornali italiani, ma i russi hanno solo sorvolato nei pressi dei confini e non avrebbero sconfinato, perché titoli così provocatori ?
E’ notizia di oggi che polacchi (azioni russe vicino al confine, ma senza sconfinamento in Polonia) ed estoni, siano stati in mobilitazione per presunti droni russi nelle loro zone (o nelle zone confinanti?) … qualcuno cerca un “casus belli” o vogliamo davvero sederci a un tavolo e parlare di pace ?
Ed eccoci alla Palestina
A Gaza intanto non si fermano i raid.
La risposta al piano di pace americano su Gaza è stata positiva, ma devono ancora incontrarsi e parlarne … e accettare Blair (British Petroleum; al largo di Gaza tanto gas da estrarre), come capo della situazione.
Intanto Hamas, ha già fatto sapere che “Blair è una figura inaccettabile per il nostro popolo”; “ottimo” presupposto per una .. pace così vicina.
E la Flottilla … tutti ne parlano
Tutti, parlano e sparlano, dei fatti intorno ad un gruppo di barche chiamato Flottilla, che avrebbero voluto superare il limite marittimo imposto da Israele e portare, sostanzialmente, medicinali, alimentari e l’attenzione dei media sul genocidio in Palestina. Anche l’Italia, caso ormai raro, si è mobilitata per questo fatto.
Ma non si capisce se è orchestrazione politica, distrazione di massa (dai problemi dell’Europa quasi in guerra, dai salari per molti bassissimi in Italia) o, vero messaggio per sensibilizzare sui problemi palestinesi e messaggio di pace.
Quanti presunti patti di pace hanno già riempito le pagine dei giornali e TG, negli ultimi tre anni?
Prima si stava facendo la pace con la Russia e quante volte! Riunioni su riunioni, per risultati nulli! O molti lo hanno già dimenticato? Idem per la pace in Palestina.
Il rischio è tornare indietro; nessuno sembra voler contraddire la Casa Bianca. Salvo l’ONU che ha parlato di genocidio, ma pare non sia ascoltata.
Se si approfondiscono questi piani di pace, si legge che alcune clausole, le più importanti, sono sempre state date per imprescindibili, indiscutibili; facendo così fallire ogni tentativo.
Per ora stanno pagando l’Europa, i palestinesi e gli israeliani.
Le colpe di chi sono ?
Penso a “cui prodest”, ovvero; a chi queste situazioni stanno portando vantaggi?
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