Libro – per cancellare tanti modi di dire dell’Occidente sulla Cina

Una cultura molto diversa da quella Occidentale, che non ha mai aggredito l’Occidente, è solo stata aggredita; anche con la sporca “guerra dell’oppio”. Nella storia la Cina si è solo difesa (dai Mongoli o nelle guerre tra potenze interne).

mostra – Via-della-seta-Capriccio_d_acqua_Cina

500 anni prima di Cristo, i cinesi inventarono la polvere da sparo, ma la usarono solo per fuochi d’artificio;

  • fu l’Occidente a sfruttare questa conoscenza cinese per fare la guerra.

Marco Polo, aveva un “passaporto” (fornitogli dall’Imperatore Cinese), che gli avrebbe permesso di attraversare tutti i paesi del mondo allora conosciuto; riconosciuto ovunque.

Cliccare sulle immagini per ingrandirle –antica seta cinese ricamata Venezia-Musei-Civici-

Il mondo per secoli partì dal Portogallo e finì in Cina; con scambi intercontinentali, in un vero e proprio mondo  globalizzato.

La Cina aveva università con visitor professor, secoli prima dell’Occidente …

Oltre i luoghi comuni e le narrazioni superficiali prevalenti nel discorso occidentale

“La Cina spiegata all’Occidente”

di Pino Arlacchi

Pino Arlacchi – sociologo di fama internazionale e profondo conoscitore della Cina – in questo libro spiega la spettacolare resurrezione che ha portato il gigante asiatico a imporsi come prima potenza economica mondiale.

Si tratta di tre grandi fattori poco noti al pubblico occidentale,

  • tre risorse strategiche che hanno reso la Cina ciò che è:
  • il non-espansionismo, legato a una radicata avversione alla guerra e alla violenza (hanno sempre fatto guerre interne o di difesa);
  • la meritocrazia come strumento di governo; un peculiare modello economico-politico socialista.

Secondo Arlacchi,

  • questa triade è la chiave per comprendere una civiltà millenaria – molto diversa da quella europea nella visione del mondo e nell’assetto delle sue istituzioni -,
  • il cui profilo si è delineato cinquemila anni fa e che da tremila anni si è consolidato in un sistema dotato di straordinaria resilienza.

L’arte del buon governo esercitata da un’élite selezionata per merito, refrattaria all’uso della forza e

  • convinta che il mercato sia uno strumento dello Stato e non viceversa,
  • è sopravvissuta all’aggressione occidentale e alla rivoluzione socialista culminata nella nascita della Repubblica Popolare, che ne ha ereditato e rilanciato i principi.

Il risultato è la Cina di oggi: un manufatto sociologico complesso e originale, che Pechino definisce “socialismo di mercato con caratteristiche cinesi”. Frutto di una ricerca appassionata lunga una vita, sostenuto da una ricchissima documentazione e dall’esperienza diretta,

La Cina spiegata all’Occidente è

  • una lettura essenziale per approfondire la conoscenza della Cina contemporanea,
  • oltre i luoghi comuni e le narrazioni superficiali prevalenti nel discorso occidentale.

“La Cina spiegata all’Occidente”, Pino Arlacchi, Fazi, 258 pp., 20 euro.

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