La mostra parte dalle parole del filosofo Giorgio Agamben:
“Contemporaneo è chi fissa lo sguardo sul proprio tempo per percepirne non le luci, ma l’oscurità. Colui che sa vedere questa oscurità, che è in grado di scrivere intingendo la penna nelle tenebre del presente”.
Clair-Obscur
Curatrice Emma Lavigne
Sino al 24 agosto 2026
Bourse de Commerce – spazio espositivo Collezione Pinault -Parigi.
In esposizione un centinaio di opere di circa 20 artisti moderni e contemporanei.
La mostra si rifà all’antica tecnica del chairoscuro e indaga sulle varie interpretazioni delle parole: chiaro e scuro.
Alcuni degli artisti presenti: Alberto Giacometti, Jean Dubuffet, Bruce Nauman, Sigmar Polke, Carol Rama, Wolfgang Tillmans, Philippe Parreno, Bill Viola.
Il chiaroscuro diviene popolare nel XVII secolo, soprattutto grazie a Caravaggio, nel ‘700 Goia ne sarà il miglior inteprete, per arrivare a Victor Man e Bill Viola che si ispira a capolavori antichi per far affiorare i corpi dall’ombra.
Sotto la storica cupola del museo, l’opera Camata di Pierre Huyghe ci suggerisce una riflessione sul posto dell’uomo nell’universo; passando dalla luce all’ombra, dalla notte al giorno, dall’umano al non umano in un, apparente, pepetuo ciclo continuo.
COPERTINA: Clair-Obscur, Bourse de Commerce – Collection Pinault, Paris © Tadao Ando Architect & Associates, Niney et Marca Architectes, agence Pierre-Antoine Gatier. Photo Nicolas Brasseur – particolare