Per prima cosa ricordiamoci che
- l’Unione Europea fu voluta e regolamentata affinché non ci fossero più guerre interne
- … poi iniziarono a modificarne lo statuto,
- a dare sempre meno peso al Parlamento Europeo a
- comandare senza essere mai stati eletti ..
- obbedire a chi non ha mai fatto gli interessi dell’Europa,
- mentre la maggior parte della popolazione era “in altre faccende affaccendata”;
- qualcuno a sbarcare il lunario, qualcuno a mantenersi con due lavori,
- altri a fare “shopping compulsivo”.
Eurosuicidio – Come l’Unione Europea ha soffocato l’Italia e come possiamo salvarci
di Gabriele Guzzi
Prefazione di Lucio Caracciolo
“L’Europa non è in crisi:
- è la crisi”.
Così potrebbe riassumersi la tesi di questo libro.
Eurosuicidio è una
- diagnosi lucida e impietosa del fallimento strutturale dell’Unione Europea per come è stata concepita e realizzata.
Gabriele Guzzi, economista e filosofo tra i più brillanti della nuova generazione,
- mostra con chiarezza come l’attuale marginalità economica e geopolitica dell’Italia – e sempre più dell’intero continente – non sia un esito accidentale, ma la conseguenza logica delle scelte fondative di questa integrazione europea.
L’Unione Europea non è stata la salvezza promessa: è diventata
- il principale artefice del nostro declino,
- privando l’Italia di strumenti indispensabili non solo per sostenere la propria economia,
- condannandola a decenni di stagnazione, ma anche per assicurare l’efficace funzionamento del proprio sistema democratico.
Le idee che guidano l’attuale costruzione europea – a partire proprio dalla moneta unica – rappresentano così le cause più profonde del
- suicidio che il continente sta oggi mettendo in atto in tutti i principali
- ambiti politici, industriali e geopolitici,
- dalla guerra in Ucraina alla guerra commerciale con gli Stati Uniti.
Con una scrittura brillante e uno sguardo insieme economico, politico e culturale, il libro affronta senza infingimenti
- la grande mistificazione del discorso europeista:
- l’idea che l’UE sia stata un fattore di pace, progresso e modernizzazione.
Al contrario, l’autore ne ricostruisce la natura ideologica e dogmatica, fino a proporre una vera e propria teologia politica dell’euro come surrogato spirituale di una classe dirigente priva di visione.
Ma Eurosuicidio non si ferma alla diagnosi e lancia una sfida politica e culturale, avanzando una proposta concreta e visionaria su come superare l’attuale costruzione europea.
Perché solo se sapremo
- riconoscere gli errori del passato,
- disfacendo con coraggio ciò che non funziona,
- sarà possibile immaginare un domani migliore per l’Italia e una nuova cooperazione tra Stati fondata su giustizia, democrazia e pace.
CHI E’ L’AUTORE ?
Gabriele Guzzi
Economista e filosofo, nato nel 1993, ha lavorato come consulente economico a Palazzo Chigi e presso il Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Laureato con lode in Economia politica alla Luiss e alla Bocconi, è dottore di ricerca all’Università Roma Tre ed è professore a contratto in Economia dell’integrazione europea e Storia economica all’Università di Cassino. È stato borsista di ricerca presso la Fondazione Luigi Einaudi di Torino, ha lavorato per lavoce.info, fondato Rethinking Economics Bocconi ed è presidente del movimento culturale giovanile l’Indispensabile. Collabora con «il Fatto Quotidiano», «Limes», «La Fionda» e Rai Radio. Ha pubblicato diversi articoli in riviste e volumi, e la raccolta poetica Un volto da un vuoto (Pequod, 2023), vincitrice del premio Flaiano Poesia under 30 e del premio di poesia Laurentum – SIAE per i giovani talenti
Eurosuicidio – Come l’Unione Europea ha soffocato l’Italia e come possiamo salvarci, Gabriele Guzzi, Fazi, 291pp., 18,50 euro.
————- FOTO COPERTINA: Grazia Seregni Copyright© All rights reserved