Arte e ARTalk a Modena 27 maggio – ingresso gratuito –

Mercoledì 27 maggio 2026 – ore 18:30
Il primo incontro

Ingresso libero fino a esaurimento posti su www.lagalleriabper.it

Un percorso di approfondimento che proseguirà nei successivi incontri del ciclo Fuori Padiglione, portando fuori dal contesto espositivo del Padiglione Venezia una riflessione aperta sui linguaggi dell’arte contemporanea .

La Galleria BPER
presenta

Fuori Padiglione
Un nuovo ciclo di ARTalk in collaborazione con il Padiglione Venezia in occasione della Biennale d’Arte 2026

Mercoledì 27 maggio 2026, ore 18:30
Il primo incontro:

  • Risonanze della materia. Arte, trasformazione e nuovi immaginari contemporanei, con Giovanna Zabotti, Denis Isaia e Alberto Scodro
    La Galleria BPER | Via Scudari 9 – Modena

Dalla collaborazione tra La Galleria BPER e il Padiglione Venezia prende forma Fuori Padiglione, un nuovo ciclo di ARTalk che porta oltre gli spazi della 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia il nucleo concettuale di Note persistenti, mostra presentata dal Padiglione a La Biennale Arte 2026 (9 maggio – 22 novembre 2026).

Ospitato nelle diverse sedi de La Galleria BPER, il ciclo apre il progetto espositivo a nuovi contesti, pubblici e possibilità di lettura. Se Note persistenti prende avvio dall’acqua e dalle “note” sommerse che sembrano emergere dal fondo della laguna per riaffiorare nello spazio, Fuori Padiglione fa risuonare altrove quelle stesse vibrazioni, interrogando il rapporto tra opera, ambiente, processo e territorio.

Il primo appuntamento,

  • in programma a Modena negli spazi de La Galleria BPER, inaugura il ciclo con Risonanze della materia. Arte, trasformazione e nuovi immaginari contemporanei, un dialogo tra Giovanna Zabotti e Denis Isaia, curatori del Padiglione Venezia, e Alberto Scodro, tra gli artisti presenti in mostra.

Nel solco di Note persistenti, l’incontro approfondisce le riflessioni attorno alla materia, alla trasformazione,

  • indagando l’opera d’arte come soglia tra naturale e artificiale, passato e presente, progetto e processo.

Nel confronto tra pratiche curatoriali e artistiche, la materia emerge come archivio vivo e dispositivo attivo, capace di accogliere le stratificazioni di memoria e generare nuovi immaginari contemporanei a partire dai contesti in cui prende forma.

L’appuntamento si configura così in

  • un percorso di approfondimento che proseguirà nei successivi incontri del ciclo Fuori Padiglione, portando fuori dal contesto espositivo del Padiglione Venezia una riflessione aperta sui linguaggi dell’arte contemporanea e sul loro rapporto con il presente.

ARTalk è il format di conversazioni aperte al pubblico promosso da La Galleria BPER, che porta a Modena studiosi, ricercatori e professionisti di diversi ambiti per approfondire i temi delle mostre e attivare nuove chiavi di lettura sulle opere della corporate collection BPER.

INFORMAZIONI
ARTalk
Risonanze della materia. Arte, trasformazione e nuovi immaginari contemporanei
Mercoledì 27 maggio 2026, ore 18:30
La Galleria BPER, Via Scudari 9, Modena
Ingresso libero fino a esaurimento posti su www.lagalleriabper.it

LA MOSTRA
Note persistenti
a cura di Giovanna Zabotti con la partecipazione di Denis Isaia e di Cesare Biasini Selvaggi
9 maggio – 22 novembre 2026
Giardini, 61. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia

INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO
La Galleria BPER
T. 059/2021598
lagalleria@bper.it
www.lagalleriabper.it
Ig: @lagalleriabper

LA GALLERIA BPER
La Galleria BPER è la realtà che presidia i Poli Culturali e la Corporate Collection del Gruppo BPER.
Nata con l’obiettivo di rendere accessibile un patrimonio costruito nel tempo attraverso la storia del Gruppo bancario, La Galleria promuove mostre, progetti scientifici, iniziative educative e collaborazioni con istituzioni culturali, attivando un dialogo continuo tra opere, territori e comunità. Dal 2017 sviluppa un programma articolato che coniuga identità di impresa e responsabilità sociale, riconoscendo nella cultura una leva di crescita, conoscenza e partecipazione. Attraverso i Poli Culturali, offre un sistema di patrimonio diffuso che mette in rete sedi storiche del Gruppo trasformandole in presìdi culturali aperti, con l’obiettivo di rendere la cultura sempre più accessibile, inclusiva e radicata nei territori. Con le sue attività, La Galleria BPER contribuisce a promuovere una cultura diffusa e condivisa, capace di generare valore sociale e di rafforzare il legame tra patrimonio, persone e comunità.

DENIS ISAIA
Denis Isaia (Torino, 1974), si laurea a Torino presso la Facoltà di materie letterarie con una tesi su Giorgio Griffa. Dopo un’esperienza lavorativa nell’azienda di famiglia, completa i suoi studi nel 2003 con un Master in art e management organizzato dalla Trento School of Management presso il Mart di Rovereto. Libero professionista in ambito culturale dal 2004, per la Provincia Autonoma di Bolzano, Ripartizione Cultura italiana si occupa di campagne promozionali innovative per l’allargamento della fascia degli interessati, divulgazione culturale e del lancio del nuovo Teatro Cristallo. Parallelamente avvia collaborazioni con riviste d’arte e il quotidiano Alto Adige per i quali recensisce mostre e progetti artistici. Nel 2006 intraprende la carriera di curatore d’arte. Nel 2007 vince il Primo Premio presso Borsa Arte Giovane di Genova con l’esposizione Del paese e altre storie. Nel 2007 lancia il Premio Best Art Practices dedicato al riconoscimento delle migliori pratiche curatoriali emergenti. Nel 2008, per Manifesta 7, è assistente curatore dei Raqs Media Collective con cui co-cura il programma di eventi Tabula Rasa. Nel 2009, nel tentativo di verificare l’allargamento delle espressioni artistiche meritevoli di attenzioni oltre gli ambiti noti, avvia il Premio alle Passioni “la seconda luna”. Dal 2011 al 2014 è Presidente della Cooperativa 19, una società di progettazione e produzione culturale con cui ha dato vita ai progetti Atelier Europa, La cultura siamo noi e l’apertura dell’Artoteca provinciale. Dal 2012 al 2016 è co-curatore del Premio dedicato alla performance emergente, Live Works presso Centrale Fies. Dal 2014 è curatore presso il Mart di Rovereto e dal 2020 segue il programma degli eventi. Nel 2021 il Mart gli affida la responsabilità della sezione arte contemporanea e dal 2023 la direzione sostitutiva dell’Ufficio Collezioni. Per il Mart ha coordinato innumerevoli mostre e pubblicazioni tra cui Robert Morris. Films and videos, Carlo Alfano, Pietro Consagra. Trama, Luca Bertolo, Sara Enrico. The Jumpsuit Theme, Gianikian Ricci Lucchi. Diari di Angela, Nicola Samorì. Lucie, Arte e eros. Klossowski, Bellmer, Molinier, Rama, Alex Katz, Eretici. Arte e vita, Insomnia. Fabrizio Clerici e Leonor Fini, Surrealismi, Storia di L.F. Sempre per il Mart è stato promotore dei progetti Altri quadri, W la domenica, The Floor is Yours, Waves of Perception, D’Arte, Hi-Mart e ha seguito il piano di sviluppo della Collezione. Dal 2019 al 2022 affianca all’impiego presso il Mart l’insegnamento del corso di Fenomenologia dell’arte contemporanea presso l’Istituto Europeo di Design di Venezia.

ALBERTO SCODRO
Alberto Scodro (Marostica, 1984), vive e lavora a Nove. Dopo una prima formazione come restauratore, si laurea in Arti Visive e Performative presso l’Università IUAV di Venezia. Completa la sua formazione partecipando a diversi programmi di residenza tra cui la Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia; HIAP-Helsinki International Artist Programme; RAVI, Liegi, Forma Viva, Portorož e Muse Symposium, Lussemburgo. La sua opera indaga la relazione tra lo spazio, le materie e i processi di trasformazione, muovendosi tra scultura, installazione e interventi site-specific. Da alcuni anni la sua ricerca ha preso in particolare la via della scultura, esplorando le tensioni tra natura e artificio, tra tempo geologico e azione umana. Le opere nascono da processi di fusione, stratificazione e cristallizzazione che combinano materiali eterogenei – sabbie, minerali, metalli, smalti, vetro e pigmenti – spesso raccolti o recuperati dall’artista. Attraverso questi processi Scodro costruisce forme che evocano paesaggi subacquei, organismi e strutture sospese tra dimensione naturale e artificiale.

GIOVANNA ZABOTTI
Giovanna Zabotti è art director e vicepresidente di Fondaco Italia, Presidente dell’Associazione Cultura 360. Ha ideato, curato e coordinato diversi progetti tra cui: la I Biennale d’Arte di Praga (2003), Mari Verticali di Fabrizio Plessi all’ingresso dei Giardini della Biennale (2005). Nello stesso anno è co-curatrice degli eventi L’Isola della Poesia e La Notte dei Poeti. Ha coordinato la mostra Mariverticali di Fabrizio Plessi alla 54.Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia (2011).
È stata nominata curatrice del Padiglione di Venezia alla Biennale di Venezia per la Biennale Arte 2019, la Biennale Architettura 2021, la Biennale Arte 2022 e la Biennale Arte 2024. Ha curato il progetto speciale Il presepe di S. Francesco in piazza S. Pietro, Roma (2023). Premio San Marco per il progetto Sestante Domestico al Padiglione di Venezia. Nel 2024 ha curato la Mostra “Prima” presso la Galleria Bper a Brescia. Come Curatore del Padiglione della Santa Sede con Opera Aperta alla 19.Mostra Internazionale di Architettura ha ricevuto la Menzione speciale dalla Giuria di Biennale.

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