Robot – investimenti statali giganteschi – per il miglioramento della vita di tutta la popolazione?
O per armi/droni sempre più sofisticati e pericolosi per l’umanità del futuro?
Leggendo un libro pubblicato nel 2016, “Il nostro futuro. Come affrontare il mondo dei prossimi vent’anni” di Alec Ross (autore americano di origini italiane, imprenditore ed esperto di politiche tecnologiche), mi sento di fare una semplice, logica riflessione; alla luce dei fatti odierni nel 2026.
La robotica occupa il posto più importante nelle previsioni di Alec Ross e tutto viene presentato come un miglioramento della vita di tutta la popolazione (almeno del mondo più sviluppato).
I robot, nel 2016, rappresentavano un enorme investimento dei vari stati; in testa il Giappone che voleva risolvere così il suo problema di accudire una massa crescente di anziani.
Inoltre, piccolissimi robot avrebbero trasportato nel sangue medicinali migliorandone l’efficacia; oggi esistono già, ma la medicina più efficiente e all’avanguardia, sappiamo come sia riservata a chi possa curarsi privatamente.
Oggi, invece, dopo dieci anni, i robot non sono a disposizione degli anziani; costano troppo, il Giappone è in grave recessione e, nel mondo,
- avanzano velocemente soprattutto gli investimenti nel settore dei robot chiamati droni; investimenti nella guerra!
La cronaca internazionale di tutti i giorni, ci conferma
- un progresso rapidissimo nelle armi/droni e nei robot che stanno lavorando nello spazio; investimenti costosissimi che,
- insieme alle fondazioni-senza-scopo-di-lucro,
assorbono il denaro dei vari stati e poi si dice non ce ne sia per
- ospedali
- scuole
- strade
- case
- aiuti agli anziani e meno abbienti.
—————— FOTO COPERTINA: – 2009 – Grazia Seregni Copyright© All rights reserved