Quali e quanti posti di lavoro a rischio per l’intelligenza artificiale? – La Cina avrebbe una soluzione?

Come salvare i posti di lavoro dall’arrivo dell’intelligenza artificiale?

Ambizioso progetto cinese sull’intelligenza artificiale – riusciranno a salvare i posti di lavoro?

Il Wall Street Journal – ha definito questa notizia la più strategica del mese – e in un altro articolo ha evidenziato come

  • la Cina si è data un programma per cui  le sue imprese adotteranno a breve l’IA
  • senza aprire una stagione di licenziamenti di massa.

Reuters – una delle agenzie stampa più autorevoli al mondo – ha annuciato che

  • la Cina  ha un piano per lo sviluppo dell’IA che  riguarda famiglie – imprese – elettronica di consumo – robot umanoidi – commercio al dettaglio – servizi pubblici e servizi legati alla vita quotidiana.

Il documento si chiama “Implementation Opinions on Accelerating the Development of AI+Consumption.

I contenuti del  documento:

la Cina intende portare l’intelligenza artificiale

  • nelle case,
  • nei negozi,
  • nei trasporti,
  • nei prodotti indossabili,
  • nei robot,
  • nei servizi per anziani,
  • nell’automobile e
  • nella casa intelligente.

I robot umanoidi trasformeranno molti settori come:

  • l’assistenza agli anziani
  • un ecosistema di prodotti intelligenti che collegherà tutto: persone, abitazioni, auto intelligenti, strade intelligenti,  interfacce cervello-computer, occhiali intelligenti, dispositivi indossabili e
  • altri prodotti di consumo saranno venduti sul mercato interno e  progressivamente raggiugeranno il  mercato internazionale.

 Pechino, intende

  • evitare lo shock sociale dei grandi licenziamenti, che
  • negli Stati Uniti e in altri paesi sta già alimentando reazioni contro l’intelligenza artificiale.
  • La Cina intende attuare innovazione, produttività e adozione accelerata dell’IA
  • e chiede anche alle imprese di ridurre l’impatto sull’occupazione.

Ci riuscirà?

  • In Occidente i tagli del personale non sono ostacolati da un programma governativo come in Cina.

Secondo  Reuters Breakingviews (divisione di analisi finanziaria dell’agenzia di stampa Reuters, nel 1999) ,

  • questa doppia esigenza cinese (di non licenziare e introdurre l’IA), potrebbe rallentare  i guadagni di produttività
  • rispetto ai concorrenti occidentali,
  • dove le aziende possono tagliare personale in modo più aggressivo.

Le differenze con gli Stati Uniti:

Il Wall Street Journal, evidenzia come il capitale privato degli USA, le Big Tech, i modelli avanzati e chip, non seguano un coordinamento nazionale per portare una tecnologia dentro tutti i settori dell’economia; come invece può fare la Cina che può decidere, a livello politico, e mettere in pratica senza ostacoli: per il suo tipo di politica ben programmabile.

 

Quanto ha scritto Reuters:

https://www.reuters.com/business/media-telecom/china-announces-measures-promote-ai-integration-with-consumption-2026-06-18/?utm_source=substack&utm_medium=email

 

————————–                                    FOTO COPERTINA: – iit Genova – il più simpatico prototipo di robot del mondo – Grazia Seregni Copyright© All rights reserved –

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