IL CALDO FA MALE ALLA SALUTE – ANCHE AI GIOVANI
Le cosiddette notti tropicali impediscono il recupero fisiologico a ogni età; ovviamente ne soffrono maggiormente: bambini, anziani, chi lavora all’aperto o in luoghi non raffrescati e gli ammalati in genere.
Siamo di fronte a un disastro naturale più silenzioso di terremoti e alluvioni, ma non meno pericoloso.
Secondo la Wmo (organizzazione meteorologica mondiale), l’Europa è il continente che si sta riscaldando più rapidamente al mondo; fino a 43 gradi in Portogallo e nel sud della Spagna.
Se la temperatura dell’aria supera i 40°, possiamo immaginare cosa succede quando si è circondati da asfalto, tetti, cemento e magari tetti in metallo… Le città accumulano sempre più energia durante le ondate di calore. È lì che il caldo diventa infrastruttura, entra nei muri, resta nella notte.
- Chi non è circondato da un po’ di verde ne soffre maggiormente.
“Il caldo estremo è una vera e propria emergenza di sanità pubblica e non un semplice evento climatico” “…il caldo estremo rappresenta una minaccia per la sicurezza sanitaria, e non un problema di competenza di un singolo settore, è uno dei cambiamenti più importanti emersi”, ha osservato Kluge, direttore regionale Hans Henri P. Kluge (Organizzazione mondiale della sanità OMS).
L’Oms Europa: “In arrivo una nuova ondata fino a 43 gradi”
I dati sono del prestigioso Istituto Robert Koch (RKI), che fa parte del Ministero federale della salute tedesco. https://www.rki.de/EN/Home/home_node.html
2026, sino ad ora, in Germania, si sono registrati 5.100 decessi legati al caldo; e quasi tutti concentrati nell’ondata di calore di fine giugno.
In Francia i morti per calore, durante quest’anno, sono già stati 2.000.
Le temperature hanno superato i 40° Celsius in Francia, con un record in Spagna a Barcellona e 44° a Tarragona.
Le notizie sui giornali italiani, media in genere e TV, ci parlano poco del nostro numero di morti a causa del caldo; gli italiani, si sa, su questo tema sono molto “scaramantici” e la stampa li asseconda.
I dati ufficiali del Ministero della Salute italiano, riportano un numero sospettosamente basso: sarebbero poco più di 100 i morti da caldo estremo (quindi non hanno calcolato coloro che muoiono, per esempio, a temperature sotto i 40° Celsius?), non è dato sapere.
Cosa dedurre da questi dati?
Come prima cosa, perché i vari partiti, tutti, non ci stanno presentando un programma di lotta contro questo pericolo tanto sicuro e vicino?
Mi risulta, che molte nazioni hanno studiato e programmato piantumazioni di alberi che crescono velocemente e dalla folta chioma, ma in Italia i Municipi non vogliono più spendere nella pulizia delle foglie che cadono…
Si parla solo di potenziare l’intervento sanitario, ma con quali soldi?, quando servirebbe un piano, anche a lungo termine:
- per rivedere i criteri di costruzione e pianificazione degli edifici e zone circostanti;
- trovare soluzioni architettonico/scientifche, per alleggerire il caldo all’interno degli edifici esistenti;
- inserire nelle università ricerche al riguardo.
Non ho ancora sentito una famosa archistar (sempre in vista quando serve per farsi pubblicità), o un politico, parlare di quest’ultimo argomento…
———————————– FOTO COPERTINA: 2008 – Grazia Seregni Copyright© All rights reserved –