Mostre in Germania – MANIFESTA 2026 si sposta in 12 chiese

L’intera manifestazione sarà gratuita e senza biglietti.

MANIFESTA è da sempre un appuntamento dell’arte per eccellenza da 16 edizioni.

MANIFESTA,  ha origine da un’idea di un’Europa in pace e in pieno sviluppo; dove l’arte sia segno di solidarietà, collaborazione e sviluppo reciproci.

Manifesta è nata nei primi anni Novanta in risposta ai cambiamenti politici, economici e sociali seguiti alla fine della Guerra Fredda e ai successivi passi verso l’integrazione europea. Da allora, Manifesta si è evoluta in una piattaforma itinerante incentrata sul dialogo tra arte e società in Europa.

MANIFESTA 16 è la Biennale Nomade Europea che si svolge ogni due anni in una città diversa.

Sino al 10 ottobre 2026

Nel 2016  MANIFESTA si svolge  in 12 chiese moderniste sparse in quattro città, con 107 artisti e collettivi, provenienti da 33 Paesi; in particolare dalla Germania (il 25%), dalla Turchia (21%) e dalla Polonia (9%), e con 67 nuove commissioni.

Duisburg – Essen – Gelsenkirchen e Bochum. 

16a edizione in 12 edifici religiosi della Rhur

Nel 2028 MANIFETSA sarà in Portogallo a Coimbra.

 

Come ogni edizione, anche quest’anno MANIFESTA intende realizzare nuove forme di aggregazione e socialità,

  • attraverso interventi d’arte in luoghi abbandonati o sottoutilizzati.

La biennale di quest’anno trasforma 12 chiese moderniste che diventano

  • spazi di narrazione, dibattito e sperimentazione.

Archivi, opere e testimonianze ci raccontano la storia plurale della regione della Rhur.

L’esposizione,  si svolgerà presso la Liebfrauenkirche di Duisburg, la chiesa di Santa Gertrude, la Kunstraum Heilig Geist (“Spazio artistico dello Spirito Santo”) e la chiesa di San Marco a Essen, le chiese di San Bonifacio, San Tommaso, Sant’Anna e San Giuseppe a Gelsenkirchen, e le chiese del Getsemani, del Cristo Re, di San Ludgero e Sant’Anna a Bochum.

Le domande a cui la mostra intende cercare una risposta

Come possiamo, in un’epoca segnata da crisi multiple, disinformazione e polarizzazione, contribuire allo sviluppo di modelli sociali alternativi?

In che modo la cultura può utilizzare gli spazi aperti (urbani) e gli immobili sfitti non commerciali e trasformarli in luoghi in cui le comunità possano incontrarsi, trascorrere del tempo e godersi la vita quotidiana

  • per contrastare la divisione e l’isolamento all’interno di una società post Covid?

In che modo, dunque,

  • la trasformazione degli edifici ecclesiastici del dopoguerra potrebbe dar vita a luoghi per la vita civica, il benessere fisico e l’incontro comunitario? 

————                2028 COIMBRA    –    PORTOGALLO       ————

Manifesta 17 annuncia Coimbra come città ospitante per il 2028 in collaborazione con la biennale locale Anozero

Il Ministro della Cultura, della Gioventù e dello Sport ha commentato l’arrivo di Manifesta a Coimbra affermando che “investire nella cultura significa anche investire nell’economia, nella rigenerazione urbana, nella mobilitazione della comunità e nella capacità di proiettare il Portogallo a livello internazionale” e che “la vera misura del successo di Manifesta non risiederà soltanto nella brillantezza dell’evento in sé, ma nella forza dell’eredità che saremo in grado di costruire collettivamente”.

————–                           FOTO COPERTINA: Grazia Seregni Copyright© All rights reserved –

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