La mia notizia del giorno – informazione saturata – eccellenze agroalimentari italiane o schiavitù?

Siamo parte di un sistema economico che ha come base la schiavitù fisica e/o mentale e con tante distrazioni di massa

La saturazione dell’informazione è la nuova censura;

  • noi seguiamo ciò che più ci piace, ciò che ci attira, ma questo si dimentica facilmente. Quindi alla gente si può dire qualunque cosa e poi il contrario di tutto; tanto domani tutti hanno già dimenticato le 80 notizie lette, superficialmente, ieri.

200.000 lavoratori irregolari pagati anche due euro all’ora. Regolarizzare questi braccianti vorrebbe dire triplicare o quadruplicare il costo del lavoro nei campi. Perché non si regolarizzano questi schiavi? Questo ridurrebbe i margini di profitto della grande distribuzione e delle industrie dell’export.

Ma i caporali arrivano anche a chiedere soldi per avere un lavoro dove “poi sarete pagati”(pochissimo); i nuovo schiavi, quando gli va bene, appena arrivano sono pagati con alloggio, miserrimo, e cibo, orribile, e la promessa che poi in inverno saranno pagati per la raccolta delle mele.

L’eccellenza agroalimentare italiana (69 miliardi di export) si basa su questi lavoratori. Perché se ne parla così poco?

Tutta la nostra agricoltura si basa sulla schiavitù e caporalato, ma se ne parla solo per brevissimi flash; poco ascoltati e non ricordati.

L’informazione ufficiale non ci dà più notizie approfondite, ma ci dà

  • notizie come intrattenimento; distrazione dai problemi seri che dovremmo affrontare.

Oggi i giornali, non scelgono più che informazione dare, quali siano le notizie più importanti per il cittadino che legge, ma inseguono i trend dei social e la cronaca da basso intrattenimento/curiosità/pettegolezzo (come il caso Garlasco);

  • così autodistruggono l’autorevolezza del giornalismo, solo per esigenze economiche.

Siamo tenuti occupati e distratti da mille versioni della stessa notizia; che confina con il pettegolezzo più banale e senza coinvolgimento di responsabilità personale; tutti dicono la loro su un qualunque episodio che commuove che coinvolge anche i più distratti;

  • risultato ci concentriamo sul nulla, sulle banalità, su quello che è distrazione di massa.

Siamo all’indifferenza, alla confusione totale e tutti dicono la loro, ma non c’è vero confronto, dialogo.

Confondere il popolo è importante per i politici, perché quando è ben confuso, tu che l’hai confuso, poi puoi farne quello che vuoi e imporre facilmente la tua volontà. Poiché gli hai raccontato che

  • con te il suo futuro sarà migliore, ovvero
  • ciò che lo rende più sicuro, soddisfatto, appagato;
  • anche se tutto è solo una promessa.

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